(LU-Stazzema) POMEZZANA–BOVALICO–INN. SENT. 121 (859 m)–TOGGIANO (1028 m)– BASE CRESTA E.S.E MATANNA (1050 m)–FOCE DEL PALLONE (1090 m)–FOCE DI GRATTACULO (860 m)–L'AGRIFOGLIO (759 m)–POMEZZANA (ANELLO)
ATTENZIONE!!!
Si raccomanda di consultare sempre lo stato dei sentieri poco prima di intraprendere l'escursione (Voce Menù "Sentieristica") oppure, ancor meglio, di informarsi contattando le Sezioni CAI cui spetta la manutenzione dei singoli sentieri.

Località di partenza:

Pomezzana (592 m)

Località di arrivo:

Pomezzana (592 m)

Dislivello mt.:

660

Tempo totale:

4h 50'

Difficoltà

E

Punti di appoggio:

Pomezzana, Rifugio Alto Matanna (con breve deviazione)

Rifornimento acqua:

Pomezzana

Tratti ferrata:

No

Sequenza sentieri:

106◆tracce◆121◆sentiero non segnato◆sentiero a mezzacosta◆traccia◆113◆tracce◆106

Tipologia percorso:

A parte il primissimo tratto il percorso fino all'innesto nel sentiero 121 è su evidenti tracce non segnate. Lasciamo poi il 121 per traccia per Toggiano, per la base della cresta del Matanna e per la Foce del Pallone, anch'esse evidenti e con qualche sego sbiadito. Dalla Foce di Grattaculo scendiamo a recuperare il sentiero 106 per altra evidente traccia. Tutte le tracce sono riportate sulla Carta 4Land e il loro sviluppo è descritto nella relazione.

Immagini del percorso (70)
Disclaimer
Descrizione itinerario
DATA ESCURSIONE: 13/02/2022




Qui un approfondimento sul Monte Matanna e
Qui un approfondimento sulla Funicolare Alto Matanna.


La strada asfaltata porta a un parcheggio non molto distante dalla chiesa principale di Pomezzana, intitolata a S. Sisto, col suo grande campanile, un po' pendente. Il luogo è panoramico su Farnocchia, Stazzema e i Monti Lieto e Gabberi. Non trovando posto noi parcheggiamo più sotto. Torniamo al parcheggio e troviamo indicazioni (578 m) per recuperare il sentiero 106 (Trescolli-Rifugio Forte dei Marmi) e da qua cominciamo a prendere i tempi.

[Pomezzana si estende lungo un crinale ben esposto al sole, nel versante ovest del Monte Matanna, presso il Colle della Castellina, dove esisteva un castello. Il borgo è citato sin dall'VIII secolo e possiede una bella chiesa intitolata a S. Sisto, con arredi di pregio, ricostruita nel XIX secolo. Inoltre c'è l'Oratorio della Madonna delle Grazie, restaurato nel XVI secolo. Il paese ha una lunga tradizione nell’artigianato del ferro, ed esistono in loco vecchie cave di pietra di Cardoso.]

Percorriamo le strade del borgo in lieve salita e in 3' troviamo le indicazioni del sentiero 106, a sinistra va verso il Rifugio Forte dei Marmi, mentre a destra va a San Rocchino. Proseguiamo verso destra e in un paio di minuti siamo all'Oratorio della Madonna delle Grazie. La strada diventa sterrata e in alto scorgiamo le pendici del Matanna, subito dopo c'è una fonte sulla sinistra.
A 12' arriviamo a una costruzione dove, da destra, arriva la strada asfaltata . Il sentiero 106 va a destra seguendo per un po' la strada, ma le indicazioni e i segni sono assenti. Noi invece saliamo verso sinistra, per ampio sterrato diretto a cave di pietra, situate più in alto (all'inizio c'è un cartello, in alto, che può trarre in inganno chi volesse percorrere il 106 per San Rocchino, non riportando indicazioni).
Ben presto il sentiero si apre panoramico su Gabberi, Lieto e Farnocchia. Poi curva e subito, a 19', ritroviamo il sentiero 106 (652 m) che sale da sinistra e, poco dopo, va a sinistra, presso un rudere, lasciando lo sterrato. Qua ci sono indicazioni per il 106 (Alpe della Grotta) e per Bovalica lungo lo sterrato.
Proseguiamo per circa 200 metri, fino a trovare una deviazione verso sinistra, con catena e indicazione di proprietà privata, presumo che lo stradello vada alla cava di pietra che intravediamo in alto. Proseguendo troviamo un altro stradello che sale alla stessa cava. Poco dopo una evidente traccia, abbastanza larga, sale nel bosco. I sentieri che seguiremo, fino all'intersezione nel 121, sono riportati nella carta 4Land e non presentano difficoltà.
A 37', poco prima di una vecchia costruzione, che rimane sulla destra, la traccia diventa sentiero più stretto, ma ben percorribile. Sulla destra, tra gli alberi scorgiamo Procinto, Nona, Matanna e Pania.
A 46' siamo su una traccia che sale da sinistra e la seguiamo in salita, verso destra. Siamo subito (49') presso un rudere, che aggiriamo verso sinistra, e seguiamo una flebile traccia pianeggiante che ci porta a una vicina costruzione, in parte sistemata, dove arriviamo a 53'. Questa è la zona di Bovalica, anche se un signore, proprietario della casa, dice che siamo a Le Calde. Circa 70 m sotto si trova l'agriturismo L'Agrifoglio da cui passeremo al ritorno, ne vediamo il tetto.
Saliamo pochi scalini che portano all'ingresso della casa e poi andiamo verso destra, per evidente traccia, che poi va leggermente a sinistra per incrociare un sentiero che seguiamo verso destra nel bosco, in lieve salita.
A 01h 06' ci innestiamo (859 m) nel sentiero 121 (Foce di San Rocchino-Fonte del Moscoso) presso una marginetta priva dell'immagine sacra. Seguiamo il sentiero in discesa in direzione di San Rocchino. Il tratto iniziale è una bella mulattiera che poi è franata per cui dobbiamo spostarci un po' sulla sinistra per poi recuperare la traccia.
A 01h 13', sulla destra, una traccia segnata porta all'Agriturismo l'Agrifoglio (più avanti nell'escursione la ritroveremo). Pochi metri più avanti troviamo, a sinistra, dei ruderi addossati alla roccia.
Proseguiamo e a 01h 23' lasciamo il sentiero 121 (884 m) che scende alla vicina Foce di Grattaculo e seguiamo una evidente traccia che sale a sinistra diretta a Toggiano. Saliamo e a 01h 39' siamo presso i ruderi di una calchera che rimane sulla destra. Subito dopo si stacca una traccia (1003 m) che scende a sinistra (segni rossi) a recuperare il 121, non distante dalla marginetta da cui siamo passati.
Adesso saliamo a destra e in pochi minuti siamo sul crinale erboso in località Toggiano. A destra il panorama si apre su Piglione e Prana e sul catino percorso dal sentiero 113, diretto alla Foce del Pallone (che, più avanti, percorreremo).
Continuiamo, sulla sinistra, per una traccia ben evidente e a 01h 46’ siamo a una sorta di pianoro aperto, con ometti. Sulla destra c’è un sentiero con vecchi segni stinti che porta alla base della cresta Est-Sud-Est del Matanna. Invece a sinistra c'è la cresta SSO dello stesso monte (percorribile al meglio).
Seguiamo la traccia aperta e panoramica che prosegue a mezzacosta, in lieve salita, con qualche tratto un po' più ripido. Superiamo poi una sorta di cancello per impedire lo sconfinamento dei cavalli del Matanna e con un ultimo tratto argilloso e un po' scivoloso, a 02h 07,' siamo alla base (1150 m) della cresta ESE del Matanna (punto più alto dell'escursione) da cui in circa 30' è possibile salire alla vetta. Il luogo è molto panoramico su Nona, Croce con dietro le Panie, e su Piglione e Prana, sullo sfondo l'Appennino. Poco distante ci sono alcuni ruderi con due faggi giganteschi e in basso la vallicola dei laghi gemelli (Bozzoni) nei pressi dei quali si trova l’Albergo Rifugio Alto Matanna.
Proseguiamo verso destra, per spazio aperto, alla modesta altura (quota 1144 m) di fronte a noi, dove siamo a 02h 15'. Da qua scendiamo al meglio, verso destra, per facile e larga cresta verso la vicina Foce del Pallone (1092 m) dove arriviamo a 02h 25'.
La foce deve il nome all’impresa della funicolare aerostatica, di vita effimera, del 1910. Poco sotto si trova una bella marginetta con icona marmorea della deposizione di Cristo (1747). Qua transitano due sentieri, il 101 (Foce del Lucese-Alto Matanna) e il 113 (Capezzano Monte-Palagnana). La foce è un ottimo punto panoramico, oltre che sulle vette apuane, anche sulla costa e sulla zona di Camaiore.
Noi adesso seguiremo il Sentiero 113 fino alla Foce di Grattaculo. Esso descrive un semicerchio a mezza costa che segue il versante sud-est del Matanna, all'inizio scende lievemnte e poi pianeggia tra arbusti e qualche albero.
A 02h 45' un paio di tornantini su facile roccia ci fanno perdere un po' quota. Poco dopo passiamo un rudimentale cancello per i cavalli e scendiamo per altri tornantini. Poi troviamo molti cavalli al pascolo sulle pendici del monte.
A 02h 55' iniziano i primi alberi lungo il sentiero e dopo 3' siamo alla fonte Tricucci che sgorga dalla roccia. Subito dopo ci sono dei vecchi abbeveratoi e una traccia che sale verso i ruderi di Toggiano e il crinale da cui siamo passati in precedenza.
Proseguiamo lasciando altri ruderi sulla sinistra con bel faggio centenario, il bosco si fa più fitto e cambiamo versante.
A 03h 16' sulla sinistra c’è un piccolo spiazzo panoramico (attenzione a non sporgersi). Subito dopo c'è un altro rudimentale cancello per impedire lo sconfinamento dei cavalli. A 03h 25' siamo alla Foce di Grattaculo (859 m), qua il sentiero 121 si dirige a destra per il Rifugio Forte dei Marmi, mentre il 113/121 continua per S. Rocchino da cui è possibile scendere a Pomezzana con il sentiero 106 in circa 1 h.
Noi sostiamo un quarto d'ora e poi scendiamo seguendo una traccia che scende subito sulla destra (indicazioni Agriturismo Agrifoglio e Pomezzana). Il percorso è più breve di quello da San Rocchino, ma richiede attenzione e capacità di orientamento.
La discesa è abbastanza ripida nel bosco, è evidente e ci sono rari segni bianco-rossi stinti e qualche segno bianco. Un breve tratto in salita ci porta a una vechia teleferica per la legna a 03h 48'. Poi scendiamo e subito c'è un breve tratto molto ripido dove ci aiutiamo con le mani.
A 03h 56' arriviamo all'innesto di una traccia (804 m), di cui abbiamo già parlato, segnata in bianco-rosso che sale verso destra per recuperare il sentiero 121, la zona sulle cartine è indicata Spondacci.
Seguiamo la traccia evidente per l'agriturismo lasciando subito sulla destra un altro agriturismo (l'Alpeggio). Il percorso è semplice e in alto si vedono le case della zona delle Calde dove siamo passati in precedenza.
Passiamo presso vecchi abbeveratori e dopo un minuto, a 04h 04' siamo all'edificio dell'Agrifoglio (759 m), proseguiamo pochi metri e siamo a un'altra grossa casa, con gradini che scendono verso sinistra. Seguiamo per i gradini e poi proseguiamo in avanti per evidente traccia.
A 04h 06' siamo a un bivio con segnalazione: in avanti si va all'Agriturismo l'Alpeggio, invece a destra si scende a recuperare il sentiero 106.
Scendiamo per corti tornatini ripidi e in un paio di minuti siamo a un rudere che aggiriamo a sinistra e dopo 2' siamo presso un altro rudere.
Proseguiamo evitando una traccia che scende verso sinistra. Poco dopo inizia il cementato e a 04h 18', presso una casa a destra, ci innestiamo nel sentiero 106 (presenti indicazioni). Esso scende a sinistra per San Rocchino, mentre a destra va a Pomezzana. Scendiamo superando un'altra casa a sinistra e poi un grosso rudere a destra in alto. La traccia qua è in parte lastricata.
A 04h 22' siamo vicino a un traliccio che rimane a sinistra, scendiamo nel bosco con qualche scorcio panoramico su Pomezzana, tra le fronde.
A 04h 31' siamo su un ponte di legno per superare un canalino che scende dalla parete a destra. In un paio di minuti siamo sulla strada asfaltata che seguiamo verso destra in salita e poi in lieve discesa.
A 04h 38' chiudiamo l'anello arrivando alla costruzione da cui eravamo saliti. Seguiamo il percorso all'interno del borgo fatto all'andata e in dieci minuti terminiamo l'escursione.
Viste su mappa: Come arrivare e Itinerario
Da Seravezza si prosegue sulla strada provinciale per Castelnuovo Garfagnana, oltrepassata Ruosina (3,8 km), si prende la deviazione a destra per il fondovalle in direzione Stazzema.
Si oltrepassa Ponte Stazzemese, Mulina (8 km) e Culierchia, e si prende la ben evidente deviazione a destra per Pomezzana e Farnocchia (8,5 km). Poi si curva a sinistra seguendo le indicazioni per Pomezzana (10 km) e si prosegue fino al paese (12,8 km).
Note
L'escursione percorre in parte sentieri non segnati con traccia riportata sulla Carta 4Land. Questi sentieri non sono impegnativi e sono sempre evidenti, ma, naturalmente, è richiesta la dovuta attenzione.
Interessante è il borgo di Pomezzana e buoni sono i panorami, in particolare dalla zona di Toggiano e dalla Foce del Pallone. Sconsigliamo l'escursione con il brutto tempo e con la neve che potrebbe rendere difficile l'individuazione del percorso.