(LU-Camaiore) CASOLI LOC. CERICCIA-BIVIO PONTE (500 m)-PRATO DEL PALLONE (615 m)-GROTTA ALL'ONDA (722 m)-VASCA (645 m)-GORETTA-BOLLOGNO (565 m)-STRADA-CASOLI LOC. CERICCIA
ATTENZIONE!!!
Si raccomanda di consultare sempre lo stato dei sentieri poco prima di intraprendere l'escursione (Voce Menù "Sentieristica") oppure, ancor meglio, di informarsi contattando le Sezioni CAI cui spetta la manutenzione dei singoli sentieri.

Località di partenza:

CASOLI LOC. CERICCIA (435 m)

Località di arrivo:

CASOLI LOC. CERICCIA (435 m)

Dislivello mt.:

306

Tempo totale:

03h 30'

Difficoltà

E

Punti di appoggio:

Casoli, Trescolli

Rifornimento acqua:

Vasca, via di Bollogno

Tratti ferrata:

No

Sequenza sentieri:

strada♦105(ex 2)_112♦105(ex2)♦traccia per Hangar♦traccia per Grotta♦traccia Vasca-Grotta♦sentiero della Goretta♦traccia per bivio Bollogno♦sentiero per Bollogno♦ strada

Tipologia percorso:

I vari sentieri non numerati sono evidenti e ben camminabili.

Immagini del percorso (72)
Disclaimer
Descrizione itinerario
DATA ESCURSIONE: 22/03/2026

Qui un approfondimento sulla Funicolare Alto Matanna.

Superato il borgo di Casoli, dopo circa un chilometro, arriviamo alla discesa asfaltata per il locale cimitero, dopo una serie di box di lamiera per custodire le auto. È possibile parcheggiare nei pressi della discesa, ma noi saliamo poche decine di metri oltre la curva della strada, dove si trova un ampio spiazzo-parcheggio (452m). Scendiamo e in pochi minuti siamo all’inizio della strada (438m) per il cimitero. Qua ci sono le indicazioni dei sentieri 105 (ex 2) (Casoli-Foce del Crocione-Pascoso) e 112 (Casoli-Focetta San Vincenzo), con tratto iniziale in comune. Anche se in realtà le cartine fanno iniziare i due sentieri da Casoli. Scendiamo per tratto ripido e a 5’ alla prima curva della strada prendiamo verso sinistra seguendo il ben evidente sentiero.
Scendendo per la strada si arriva al cimitero e al bivio di due sentieri, uno per Candalla e l’altro per Metato, passando dalla Foce del Monte Penna. Alla destra del sentiero, in basso, scorre il torrente Lombricese e si vedono le propaggini del modesto monte Ciurlaglia con le pareti calcaree scavate dalle acque, tipiche di tutta questa zona.
Siamo subito presso un'edicola con icona marmorea (1885) di S. Domenico del Rosario, qua si accede ad alcune costruzioni più in alto e più avanti, presso un altro accesso, c'è un’icona marmorea di S. Giovanni del 1934. Dopo un tratto iniziale di falsopiano, iniziamo a salire un po' per arrivare, a 13’, a una marginetta (434m) restaurata nel 2004 e dedicata a San Rocco. Qua i due sentieri si separano: il 105 sale a sinistra, mentre il 112 prosegue in falsopiano a destra. Seguiremo, adesso, il primo in salita.
Il sentiero è una mulattiera che sale abbastanza ripidamente, siamo in un bosco di castagni. Costeggiamo un paio di ruderi e a 24’ arriviamo a pochi metri dal ponte sul Fosso della Grotta all’Onda, con ruderi e strutture di contenimento. Qua, sulla sinistra (501m) si stacca un sentiero evidente per l’Hangar al Prato del Pallone e poi per la Grotta all’Onda. Lasciamo il 105 e seguiamo questo sentiero.
Saliamo un breve tornantino e poi andiamo a destra. La traccia è sempre evidente e ben camminabile, qualche albero caduto non ostacola la progressione. Ce n’è subito uno a 30’, segue un canalino, mentre il Fosso rimane sulla nostra destra un po’ distante. Poco dopo il sentiero pianeggia, per poi salire ancora.
A 37’ percorriamo un ampio tratto erboso, qua scendiamo qualche metro a destra a vedere un ampio spiazzo sul Fosso dove capita di vedere tende campeggiate. Dopo aver visto lo spiazzo risaliamo a recuperare il sentiero. Saliamo e poi andiamo verso sinistra per tratto ameno, fiancheggiando un muretto di contenimento.
A 49’ arriviamo a un bivio (599m) vicino a un rudere che rimane a sinistra. Qua due tracce, sulla sinistra, che si uniscono dopo pochi metri, vanno a Bollogno. Proseguiamo verso destra e subito dopo c’è un altro bivio dove seguiamo la traccia di destra (segno piccola spirale blu). Al ritorno qua chiuderemo il primo anello scendendo da grotta all’Onda. La traccia che sale a sinistra porta a un tratto di Goretta interrotto da un tratto in galleria. Il sentiero è ameno e pianeggia.
Più avanti cominciamo a vedere in lontananza l’apertura della grotta e dietro il Matanna, evitiamo una traccia verso sinistra. A 01h siamo in una zona di ruderi prossima al fosso. A questi segue un alto muro di contenimento del Prato del Pallone, zona di partenza della Funicolare Aerostatica Camaiore-Alto Matanna. A 01h 06’ siamo all’ampio spiazzo di partenza (617m) in passato Campo Fiorito.
La stazione di partenza della Funicolare era poco sotto la Grotta all’Onda, dove c’era un hangar in legno su basamento murato che serviva per il deposito del pallone. Una navicella di vimini scorreva lungo un filo d’acciaio sfruttando la spinta ascensionale del pallone mentre in discesa era normalmente frenata, essa poteva trasportare fino a sette persone alla volta. I turisti raggiungevano il punto di partenza a piedi o su mulo. Invece all’arrivo una carrozza li portava all’Alto Matanna. L’arrivo era in zona Colle della Prata da cui i gitanti a piedi si portavano alla Foce del Pallone (tra quella così nominata oggi e quella del Termine), dove stazionava la carrozza. Il volo inaugurale è del 28 agosto 1910 facendo ben sperare per lo sviluppo turistico della zona, ma a novembre l’intera struttura fu distrutta da un uragano e non venne più ricostruita.
Il prato è ancora evidente con pochi alberi e qualche arbusto, a un lato c’è un altro muro di contenimento e al centro uno scavo. Ancora ben visibile uno dei basamenti che servivano per ancorare il gigantesco hangar di legno. Lo scavo, oggi occupato da vegetazione, serviva ad accogliere la navicella che si raggiungeva con dei gradoni in cemento. Si vede la grotta e il Matanna.
Dopo la sosta per vedere quello che è rimasto del sito, riprendiamo il cammino. Saliamo presso il cartello con le indicazioni di Camaiore Antiqua, vicino a un rudere. Subito superiamo un modesto rivolo e poi siamo in tratto aperto e panoramico sulla destra su Colle della Prata dove arrivava il Pallone. Saliamo e a 01h 16’ siamo a strutture dell’acquedotto, seguono altri ruderi e dopo 3’ abbiamo, sulla destra, un ponte metallico sul Fosso della Grotta, esso proviene dal sentiero 105, dove c’è la vasca abbeveratoio e dove transita la Goretta.
Saliamo di fronte a noi avendo il fosso sulla destra. A 01h 23’ ci sono delle strutture di contenimento delle acque. Subito dopo c’è un facile guado, andiamo a destra e saliamo per facili tornantini. Segue lieve salita verso destra poi costeggiamo un grosso masso bianco, lasciamo a sinistra un terrapieno che potrebbe essere una carbonaia, poi seguiamo evidenti segni rossi presso delle rocce che ci fanno andare verso destra. Vediamo un piccolo riparo, forse per animali, addossato alla roccia, guadiamo facilmente un rivolo e a 01h 38’ siamo sul sentiero per la grotta che si stacca dal 105, più in alto rispetto a quello che passa per il ponte di ferro. Costeggiamo delle pareti rocciose e poi guadiamo nuovamente il Fosso della Grotta all’Onda che qua è un modesto rivolo che scende da destra con una cascatella. Poi saliamo per tratto abbastanza ripido che ci porta a 01h 43’ di fronte alla grotta (724m).

La Grotta All'Onda si trova nel versante meridionale del Monte Matanna, alla base di un’imponente parete calcarea, da cui sgorga continuamente l’acqua, formando suggestive cascatelle. È un’ampia cavità con presenza di massi crollati dalla volta e dalle pareti, l’apertura è di circa 40 metri e la lunghezza raggiunge i 60, l’altezza non va oltre i 3 metri. Esplorata in modo scientifico dal 1867. La grotta fu a lungo abitata dall’uomo come documenta il materiale trovato che inizia dal Paleolitico medio, ma l’Eneolitico ha fornito la maggior parte di reperti (frammenti ceramici, resti animali, oggetti in osso e pietra). Qualche reperto risale all’età del bronzo e a quella del ferro e, presumibilmente, allora essa fu frequentata solo saltuariamente. Nella grotta sono stati ritrovati anche resti umani.

Ci fermiamo pochissimo e procediamo sulla traccia che costeggia la grotta con le cascatelle che scendono dall’alto. A 01h 49’ saliamo per breve tratto e poi troviamo ruderi sulla destra. Poi scendiamo, segue tratto di falsopiano o leggera salita. A 02h siamo a un bivio dove andiamo a sinistra in salita. A 02h 07’ siamo a una captazione con vasca (648m) e fonte. Qua è possibile continuare per la traccia che porta a Trescolli passando per la Goretta (serve circa un’ora) e rimandiamo alla relativa escursione. Adesso invece seguiamo l’altro sentiero che scende a sinistra. Subito c’è un modesto guado, la traccia evidente adesso è su sassi. Poi scendiamo a destra a recuperare la evidente Goretta, su cui siamo a 02h 14’. Essa proviene da sinistra dalla zona del ponte di ferro e noi la seguiamo verso destra.

La Goretta (o Gorile) è una lunga condotta interrata dell’acquedotto di Camaiore che, dalla presa d’acqua sotto focetta San Vincenzo, arriva fino al bacino di Setriana. Naturalmente ci sono altre prese in questa zona particolarmente ricca di acque. È generalmente ben camminabile, in qualche tratto, però, ci sono corde fisse che aiutano nella progressione. Alcuni tratti sono in galleria scavati nella roccia.

Camminiamo, a tratti, su lastroni di cemento. Qualche tratto è panoramico su Prana e Colle di Prata. A 02h 26’ siamo alla galleria chiusa da un cancello. Torniamo indietro pochi metri e scendiamo verso destra per tratto ripido. Poco dopo c’è un rudere sulla sinistra e dobbiamo scendere a destra, segue un breve tratto (pochi metri) con qualche rovo, superato il quale, a 02h 36’ siamo su evidente e amena traccia su pietre. Dopo cinque minuti, siamo al bivio con la traccia per l’Hangar e dopo pochi metri al successivo bivio per Bollogno. Adesso seguiremo la traccia per Bollogno, sulla destra. La traccia è amena e costeggia un muro di contenimento sulla destra, poi anche uno sulla sinistra.
A 02h 49’ arriviamo a un incrocio. Dietro a noi sale verso destra un’ampia traccia che porta alla Goretta più in alto dove una passerella metallica permette di evitare la roccia sporgente. In alto sale la traccia per Bollogno e in basso un’altra ampia traccia porta ancora a Bollogno. In realtà quest’ultima è una strada privata e consigliamo di salire per la traccia alta (i due percorsi si equivalgono). Subito ci sono dei pali, probabilmente per chiudere la strada privata. Noi per errore seguiamo la traccia bassa e ampia che porta a 02h 54’ presso delle belle piane panoramiche dove sono due casolari. Saliamo a recuperare uno sterrato che sale verso le case. Un cancello impedisce l’accesso alla strada asfaltata, ma per fortuna la proprietaria ce lo apre. Altrimenti saremmo dovuti tornare indietro.
A 03h siamo sulla strada a cui saremmo comunque arrivati anche con il sentiero giusto che arrivava poco più in alto. Scendiamo e dopo 10’ siamo a strutture dell’acquedotto tra cui una bella casetta addossata alla roccia. Subito dopo, a 03h 12’ ci immettiamo in un’altra strada (via di Mezzana). Quella che abbiamo percorso è via di Bollogno. Scendiamo verso sinistra e poco dopo siamo presso delle case panoramiche sul Ciurlaglia. Ancora poco e a 03h 20’ siamo sulla strada principale (via di Trescolli). Scendiamo verso sinistra e dopo 5’ passiamo presso l’osteria Chiosco nel bosco e a 03h 32’ terminiamo l’escursione chiudendo il secondo anello all’auto.
Viste su mappa: Come arrivare e Itinerario
Da Camaiore facilmente raggiungibile da Viareggio e da Massa si seguono le indicazioni per Vado, Lòmbrici (2,5 km) e Càsoli (7 km). Si supera il paese per portarsi nei pressi del cimitero (7,4 km).
Note
L’escursione permette di visitare il Prato del Pallone dove era l’Hangar della Funicolare Alto Matanna con il suo interesse storico. Il sito è abbastanza pulito, ma la vegetazione impedisce di vedere lo scavo dove era situata la navicella. Molto interessante è poi la Grotta all’Onda.
Abbiamo poi percorso altri sentieri, tra cui una parte del sentiero della Goretta che termina poi in una galleria non praticabile. Qua una traccia riporta al bivio per Bollogno, e, in un breve tratto è un po’ infrascata, ma ancora percorribile. Bella la traccia per Bollogno.
Usando gli altri numerosi sentieri e tracce in zona l’escursionista può effettuare altre interessanti escursioni.