SENTIERO CAI 112
LO SPAZIO DI FABIO - rubrica curata da Fabio Frigeri
ATTENZIONE!!!
In questa scheda è descritto soltanto il tracciato del sentiero indicato, risalente alla data sotto riportata. Non è presente alcun riferimento nè alcuna indicazione sul suo stato attuale e sulla sua attuale percorribilità, per conoscere i quali si rimanda alla voce "Sentieristica" del Menù Principale, in alto a destra. Rammentiamo, comunque, che, a tal proposito, la cosa migliore resta sempre quella di informarsi contattando le Sezioni CAI cui spetta la manutenzione dei singoli sentieri, poco prima di effettuare l'escursione.
07 febbraio 2016

(f.f.) questo breve sentiero porta da Casoli a Campo all'Orzo permettendo la salita al Prana e altre interessanti escursioni.

 
 

SENTIERO 112

Il sentiero è di competenza del Cai sezione Viareggio

Tragitto

Casoli loc. Cericcia (430 m) – [bivio sentiero 2] - Focetta San Vincenzo (912 m) [innesto sentieri 101 e 104]

Il tratto iniziale è comune con il sentiero 2.

Informazioni sulla zona di partenza

Da Camaiore, facilmente raggiungibile da Viareggio e da Massa, si seguono le indicazioni per Vado, Lòmbrici (2,5 km) e Càsoli (7 km). Si supera il paese, in direzione Trescolli, per portarsi nei pressi del cimitero (7,4 km). Nell'ultimo tratto, dopo Casoli, si trovano box di lamiera e qualche spiazzo per parcheggiare lungo la strada. 

Descrizione del percorso

Difficoltà: E (facile) non ci sono difficoltà e mancano tratti con esposizione. Può essere scivoloso dopo le piogge. Il dislivello necessita il giusto allenamento.

Stato del sentiero: la traccia è ben evidente, ma servirebbero più segni dopo la maestà di san Rocco. Un po' di degrado nel bosco causato dalla caduta di qualche albero.

Tempi: salita: 02h 05'; discesa: 01h 45'

Il percorso

Sintesi: dopo un brevissimo tratto di asfalto si segue il sentiero costeggiando alcune costruzioni. Alla maestà di san Rocco di prende verso destra seguendo una mulattiera per zona ricca di acque. Si superano un paio di ponti e si sale nel bosco fino alla focetta.  

Il sentiero (insieme al sentiero 2) inizia dalla strada Casoli - Trescolli alla deviazione per il locale cimitero. Lungo la strada sono presenti box di lamiera per la custodia delle auto. All'inizio della discesa per il cimitero sono presenti le indicazioni dei sentieri su un palo della linea elettrica. Per le vie di Casoli, a destra un tipico muralesScendiamo ripidamente per la strada e, dopo pochissimo, alla prima curva della stessa prendiamo verso sinistra seguendo il ben evidente sentiero mentre la strada prosegue a destra per il cimitero. Sulla destra, in basso, scorre il torrente Lombricese e ci sono le propaggini del modesto monte Ciurlaglia con le pareti calcaree scavate dalle acque di cui è ricca tutta questa zona. A 4' siamo presso un'edicola con icona marmorea del 1885 dedicata a S. Domenico del Rosario, qua si accede a una serie di costruzioni poste più in  alto e più avanti, presso un altro accesso della stessa casa, c'è un’icona marmorea di S. Giovanni del 1934. Dopo un tratto iniziale di falsopiano a 7' iniziamo a salire un po' per arrivare a una marginetta (430 m)  restaurata nel 2004 e dedicata a San Rocco. Qua i due sentieri si separano: il 2 sale a sinistra diretto alla Foce del Termine e a Pascoso mentre il 112 prosegue in falsopiano a destra. Seguiamo quest'ultimo e tralasciamo subito la traccia a destra a un bivio non segnato subito dopo la marginetta. Il sentiero non è ben segnato nella parte iniziale, ma la traccia è comunque ben evidente trattandosi di una vecchia mulattiera e si sviluppa nel bosco. Stiamo costeggiando il Rio Lombricese e tutta la zona è ricca di acque che scendono in ruscelli e rivoli secondari. A 15' superiamo un primo ponte sul Fosso della Grotta all'Onda che scende da sinistra per immettersi nel Rio Lombricese. Adesso prendiamo a salire per la mulattiera che presenta tratti in buon stato di conservazione, a tratti, scorgiamo tra le fronde il borgo di Casoli e dietro le propaggini del monte Gevoli. A 30' superiamo un altro ponte sul Fosso del Boschetto tributario di quello dell'Acqua Bianca che andremo a costeggiare per un tratto. La salita continua anche a tornantini; più avanti a 55' la salita si fa meno faticosa e a 01h 06' scorgiamo terrazzamenti nel bosco ormai coperti da vegetazione, in zona prosperano arbusti e alberelli di Euonymus europaeus (berretto di prete) con i tipici frutti rossi (nella giusta stagione) cui deriva il nome comune. Tra le fronde scorgiamo anche il monte Matanna. Poco più avanti il ruscello scorre sotto un tipico riparo di roccia, che in queste zone è facile a trovarsi. Esso poteva essere rifugio per gli uomini preistorici, come la Grotta all'Onda che si trova non molto distante ed è accessibile dal sentiero 2. A 01h 14' superiamo facilmente il fosso e saliamo ripidamente verso destra. La sede del sentiero è adesso più ampia, continuando troviamo un altro ruscello che costeggiamo mantenendolo sulla nostra sinistra e che più avanti supereremo senza problemi. A 01h 32' scorgiamo tra le fronde, verso sinistra, i ruderi della Chiesa di Campo all'Orzo (ci si arriva in dieci minuti dalla Focetta San Vincenzo). Seguono saliscendi e a 01h 42' scorgiamo, abbastanza distanti, un gruppo di abitazioni (case Lecceto) e subito dopo sulla sede del sentiero ci sono alcuni alberi, caduti di recente, che ci costringono a qualche equilibrismo per superarli. Poco dopo a 01h 48' siamo a un modesto guado (sempre del Canale dell'Acqua Chiara) e riprendiamo a salire. Dopo 10' lasciamo a destra un canalino roccioso e continuiamo a salire mentre il bosco si dirada e il panorama si apre sulla costa, su Gabberi, Lieto, Matanna e, lontano, sulla cresta Carchio - Focoraccia. A 02h 05' arriviamo alla Focetta San Vincenzo dove termina il sentiero 112. Qua sono presenti diverse indicazioni, infatti qua arrivano, oltre al sentiero 112, il 104 da Metato e il 101 dal Passo del Lucese, percorrendo il quale in pochi minuti si arriva alla baita Barsi degli Amici della Montagna di Camaiore. Inoltre inizia anche la via più semplice per salire al monte Prana. Da parte opposta il sentiero 101 prosegue per la Foce del Termine e poi per quella del Pallone, inoltre una ampia traccia verso destra porta alla vicina Baita Verde degli Amici di Campallorzo. La zona è panoramica in particolare sul vicino monte Prana, sul Piglione e sul Matanna. Inoltre, come già detto, percorrendo il sentiero 101 in circa 10' si arriva ai ruderi della Chiesa di san Rocco (inizio XIX secolo) a Campallorzo che da tempo si vorrebbe restaurare e trasformare in una struttura ricettiva per escursionisti e scolaresche. Casoli

Aspetti di rilievo del sentiero

Casoli

Pronuncia Càsoli. Si trova nel comune di Camaiore a 403 metri nella valle del Rio Lombricese alla sua destra orografica. Il paese è citato sin dal X secolo e la sua esistenza è legata alla via Lombarda che passava dalle pendici del monte Matanna, da questa strada passava principalmente il commercio dell’olio per cui era chiamata anche la Via dell’olio. Il percorso del sentiero 2, che nasce presso il cimitero del paese, poco a monte, ricalca in buona parte questa antica via di comunicazione. Ricordiamo che insieme al sentiero 2 inizia anche il 112 per Campo all'Orzo proprietà della comunità di Casoli. La chiesa, intitolata a San Rocco, risale al XIX secolo e sostituì la vecchia chiesa del XVI secolo abbattuta per cedimenti del terreno e per il terremoto del 1920, ma di essa rimane il campanile del XVII secolo. Casoli è diviso in due borghi: Mandria e Carubola ed è situato presso le ultime pendici del Matanna. Ad ovest c’è la zona di Setriana mentre a est ci sono il modesto monte Penna e il Ciurlaglia. A Casoli arriva un tratto della T raversata delle Frazioni Camaioresi, da Greppolungo che continua per Metato. Ricordiamo che dal 2006 si tiene a Casoli una manifestazione artistica durante la quale vengono decorati i muri del paese con una particolare tecnica (graffito o sgraffito) per cui il paese si sta arricchendo di queste decorazioni molto interessanti.

Focetta San Vincenzo

È posta a 912 metri di quota sul crinale che scende dal Monte Prana in direzione nord. Qua arrivano il sentiero 112 da Casoli località Cerriccia, il sentiero 104 da Metato e il sentiero 101 da Foce del Lucese per Foce del Pallone e l'Alto Matanna. Poco distante, lungo quest'ultimo sentiero, si trova la Baita Barsi, inoltre dalla focetta un sentiero porta alla vicina Baita Verde. Non molto distanti sono anche i ruderi della Chiesa di san Rocco di Campo all'Orzo, in direzione nord. La Focetta è un buon punto per salire alla vetta del monte Prana. Il toponimo è stato recuperato di recente.Focetta San Vincenzo

Baita Paoli - Barsi

É situata alle pendici orientali del monte Prana a 853 metri di quota nel comune di Pescaglia,  proprio a confine con quello di Camaiore, al Colle della Poraglia. Appartiene al Gruppo Amici della Montagna di Camaiore. Questa associazione è nata nel 1972, ma già dal 1970 il gruppo organizzava la festa della Patata presso la Baita Verde a Campallorzo, ricordiamo che sulle piane circostanti era diffusa, in passato, la coltivazione del prezioso tubero. In seguito essi non poterono più usare la Baita Verde e la XIII edizione fu tenuta presso i Bozzoni del Matanna. Poi decisero di crearsi una propria sede e comprarono quella che sarebbe diventata la Baita Barsi in cui iniziarono a lavorare dal 1987 e nello stesso anno vi allestirono la loro festa. La baita è usata dall’associazione per lo svolgimento delle proprie attività sociali come la Festa della Patata, la prima domenica di agosto. Nei pressi è stato realizzato anche un orto botanico a fini didattici. La baita è punto di partenza per le escursioni alle cime meridionali delle Apuane come il Prana e il Piglione. Essa è facilmente raggiungibile da Casoli con il sentiero 112, da Metato con il 104, da Foce Lucese con il 101 e da San Giuseppe in Trebbio con il 102. Il camaiorese Delio Barsi, al quale è intitolata, apparteneva a una famiglia di Palagnana che nel 1911 acquisì la ferriera di Candalla per costruire utensili metallici, egli fu tra i soci fondatori del sodalizio e grande amante della montagna. Nel 2012 la baita venne cointitolata ad Alessandro Paoli (1926-2011) anch'egli socio fondatore dell'associazione. La baita è a disposizione dei soci, delle scolaresche e di associazioni escursionistiche ed è dotata di una ventina di posti letto.

Baita Verde

O Baita di Campallorzo. Si trova al centro di un bosco di ontani di circa 4 ettari nel comune di Camaiore a 938 metri di quota. Fu sede delle prime feste della patata. La baita è proprietà dell'AssociazioneChiesa di San Rocco a Campallorzo Amici di Campallorzo di Camaiore che dal 2007 lavora per migliorare la struttura e la zona circostante. Nei progetti dell'associazione c'è anche il recupero della vicina chiesa, dal 2014 nella baita è conservata la statua di Sant'Antonio proveniente dalla chiesa stessa dopo interventi di restauro. Si arriva alla baita dalla Focetta San Vincenzo con breve deviazione o dal sentiero 102, proveniente da San Giuseppe in Trebbio, poco prima della Chiesa di San Rocco.

Chiesa di San Rocco a Campallorzo

È situata a 938 metri di quota nel punto più alto di Campo all’Orzo a dominare la vallata, in particolare è panoramica sul monte Piglione. Era intitolata a San Rocco e fu costruita nel 1910 dagli abitanti di Casoli che avevano diverse proprietà a Campo all'Orzo. Attualmente è in rovina, con il tetto ormai distrutto. È costruita in pietra ed è piuttosto grande considerata anche la zona. Delle opere che abbellivano la chiesa è rimasta una statua lignea di Sant'Antonio Abate che è stata restaurata e, dal 2014, è conservata presso la Baita Verde. Davanti alla chiesa c'è il bivio tra i sentieri 101 e 102. Da qualche anno c'è il progetto di trasformarla in un rifugio il cui nome dovrebbe essere Rifugio Camaiore e dovrebbe essere gestito dal gruppo Amici di Campallorzo di Camaiore. Nella zona circostante si pensa, inoltre, di costruire un campeggio nei pressi della Baita Verde che si trova poco distante. Comunque il progetto sembra di difficile realizzazione.

Deviazioni e possibilità di escursioni

Questo breve sentiero può essere usato, insieme ad altri per fare interessanti escursioni. Ne citiamo alcune 

  • Andata e ritorno con salita al Prana: arrivati alla focetta si sale alla vetta del Prana e si scende per lo stesso percorso. Servono circa 4h 30'.

  • Anello Casoli - Focetta San Vincenzo - Foce del Termine - Casoli: arrivati alla focetta con il 112 si prosegue con il 101 fino alla foce del Termine da cui, con il 2, si scende al punto di partenza. Servono circa 5 ore e 30'. È facile e molto panoramico. 

  • Anello Casoli - Focetta S. Vincezo - Foce del Termine - Foce del Pallone - Trescolli- Casoli: arrivati alla foce del Termine si continua per quella del Pallone da cui si scende con il sentiero 3 e poi con il 106 fino a Trescolli. L'ultimo tratto è per strada asfaltata. Servono circa 8 ore.

Itinerari relativi al sentiero CAI 112 presenti sul sito:

Commento

Il sentiero non presenta difficoltà. È una mulattiera che da Casoli arriva a Campo all'Orzo per zone ricche di acque. Può essere scivoloso dopo le piogge e attualmente alcuni tratti sono un po' degradati per la caduta di alberi. Qualche segno in più nella parte iniziale potrebbe essere utile per quanto la traccia è sempre ben evidente.