SENTIERO CAI 12
LO SPAZIO DI FABIO - rubrica curata da Fabio Frigeri
ATTENZIONE!!!
In questa scheda è descritto soltanto il tracciato del sentiero indicato, risalente alla data sotto riportata. Non è presente alcun riferimento nè alcuna indicazione sul suo stato attuale e sulla sua attuale percorribilità, per conoscere i quali si rimanda alla voce "Sentieristica" del Menù Principale, in alto a destra. Rammentiamo, comunque, che, a tal proposito, la cosa migliore resta sempre quella di informarsi contattando le Sezioni CAI cui spetta la manutenzione dei singoli sentieri, poco prima di effettuare l'escursione.
30 aprile 2014

(f.f.) questo sentiero unisce l'Alta Versilia con la Garfagnana passando per l'Arco del monte Forato, uno dei luoghi più suggestivi delle Apuane. Offre l'opportunità di effettuare molte interessanti escursioni.

 
 

SENTIERO 12

Il sentiero è di competenza del Cai sezione di Forte dei Marmi nel tratto da Cardoso al Passo dell'Arco e della sezione di Lucca dal Passo dell'Arco all'innesto nel sentiero 6.

Tragitto

Cardoso località Casalina (425 m) – zona di Casa Colombara (767 m) [innesto sentiero 12] - Passo dell'Arco del Monte Forato (1185 m) [innesto sentiero 110] - innesto sentiero 131 - Casa del Monte (923 m) - Casa Felice (846 m) - innesto sentiero 6 (600 m)

Nel suo percorso un breve tratto in zona Colombara è comune con il sentiero 124 e un altro breve tratto presso casa del Monte è comune con il 131.

Informazioni sulla zona di partenzaCardoso

Cardoso

Da Seravezza si prosegue sulla strada provinciale per Castelnuovo Garfagnana, oltrepassata Ruosina, si prende la deviazione a destra (4,9 km) per il fondovalle in direzione Stazzema.
Si arriva ad un bivio (6,6 km) che a destra porta a Stazzema, invece a sinistra si va a Cardoso che si raggiunge in pochi minuti (8,8 Km). Dal paese proseguiamo la strada principale e dopo 1,5 km troviamo l'inizio del sentiero (come indicato nel percorso).

Fornovolasco

Da Castelnuovo Garfagnana si segue la strada provinciale 20 per Gallicano da cui con la provinciale 39 si arriva a Fornovolasco (19,7 km). Qua si segue il sentiero 6 per circa mezzora fino a trovare l'inizio del 12 poco dopo la Tana che Urla.

A Fornovolasco è possibile visitare la Grotta del Vento.

Descrizione del percorso

 

Difficoltà: E/EE il sentiero è faticoso per i notevoli dislivelli in salita e in discesa. Qualche tratto (della parte versiliese) viene classificato per Escursionisti esperti essendo ripido e scivoloso in caso di pioggia.

Stato del sentiero: il sentiero è segnato ed evidente. Il tratto versiliese, essendo soggetto a forti piogge, è in continua evoluzione e potrebbe, in parte, anche essere ridisegnato.

Tempi: circa 6 ore in direzione Cardoso-Fornovolasco, un po' di meno in direzione contraria considerando che la discesa deve essere fatta con prudenza in alcuni tratti.

Il percorso

Sintesi: dalla cava abbandonata di Casalina il sentiero arriva a una casa e poi sale ripido nel bosco, incrocia il 124 presso Casa Colombara e poi prosegue fino all'Arco del Forato. Poi scende alla casa del Monte e per balze alberate arriva alla Casa Felice, da cui rientra in un bosco fitto fino a innestarsi nel sentiero 6.

Arrivati a Cardoso continuiamo in auto oltre il paese, superiamo un ponte che si trova subito dopo una deviazione L'arco del Foratoin salita a sinistra, poi saliamo qualche centinaio di metri, a una curva si nota sulla destra una casetta-captazione d’acqua con ben evidenti segni di sentiero. Questa è una presa d’acqua lungo la strada per le cave Casalina, e qua inizia il sentiero 8 per la Fonte di Moscoso e Foce delle Porchette e ci sono anche indicazioni per il sentiero 12. Noi continuiamo in auto e parcheggiamo poco dopo presso una cascata artificiale che imbriglia l’abbondante acqua che scende dai monti, subito dopo la strada prosegue in alto e diventa uno stradello non asfaltato da cui è possibile ammirare il monte Procinto. In alto c’è una costruzione e a 5’, a sinistra, ci sono indicazioni per un santuario (Chiesa di San Leonardo). Proprio all’inizio del percorso c’è una cava abbandonata di pietra di Cardoso che è possibile visitare essendo il cancello aperto: è molto interessante anche se è nel degrado più completo. Continuiamo e ci troviamo sopra la cascata dove abbiamo parcheggiato e subito a destra iniziamo a salire ripidamente, una sbarra impedisce l’accesso alle auto. Lo sterrato ampio percorre con alcuni tornanti un bosco di castagni e si intravedono in lontananza Volegno e Pruno (paesi a monte di Cardoso). A 12’ una deviazione sulla sinistra porta a un casa ben tenuta, noi continuiamo la strada principale e a 20’ siamo alla base di una teleferica e dopo 2’ arriviamo a una casa ben tenuta e frequentata in estate, dove è presente una fonte, saliamo per una scalinata di legno per entrare decisamente nel bosco (nei pressi arriva un sentiero da casa Puccio). Il sentiero è in ripida salita, ogni tanto tra le piante si intravedono il Procinto e il Nona. A 28’ ci sono dei ruderi, a 29’ un primo guado, infatti la zona è ricca di acqua e a 46’ un secondo guado. A 53’ arriviamo a una prima piazzola di teleferica, probabilmente per il trasporto di legna, ma è chiaramente in disuso da tempo. Subito dopo un terzo guado e il sentiero si fa un po’ più dolce. A 59’ altra teleferica in disuso e si torna a salire in maniera ripida. A 1h 04’ arriviamo in zona Colombara (767 m) dove c'è una costruzione, in pietra locale, non distrutta, ma nemmeno curata molto (ricordiamo che la vera casa Colombara si trova pochi minuti più avanti sul sentiero 124 in direzione Collemezzana). Sulla sinistra il sentiero 12/124 continua per il Forato e per Collemezzana, mentre sulla destra il 124 si dirige in direzione della Foce di Petrosciana. Dopo una breve sosta per dissetarci prendiamo a sinistra e in pochi metri (01h 09’) siamo al bivio: il sentiero 12 sale a destra. Siamo sempre nel bosco che all’inizio è una giovane faggeta e saliamo regolarmente, a 01h 22’ abbiamo sulla destra le pendici rocciose del monte tutte scavate dall’azione dell’acqua. A 01h 32’ ci troviamo in un bel punto panoramico sul foro del Monte Forato, sulla Pania e sulla Cresta Pulita. Dopo una decina di minuti superiamo un salto nella roccia dopo il quale ammiriamo un bel taglio inciso nel monte sulla nostra destra. Continuiamo a salire molto ripidamente e, a 01h 54’, evitiamo segni rossi verso destra che inducono in errore e saliamo ancora più ripidamente e cominciamo a vedere il foro da vicino con il suo possente arco roccioso. Con prudenza percorriamo l’ultimo tratto con il fondo ghiaioso e a 02h 23’ siamo proprio sotto la volta del foro girandoci possiamo ammirare il panorama che arriva al mare e i tre paesi di Cardoso, Volegno e Pruno. Saliamo i pochi metri che ci portano sul sentiero 110 che da Foce di Petrosciana arriva a Foce di Valli. Volendo è possibile salire in pochi minuti alla vetta Nord del Forato dove è presente una croce sommitale. Noi ci riposiamo pochi minuti e poi prendiamo a sinistra e subito, a 02h 31’, il sentiero 12 scende a destra per la Casa del Monte. Il primo tratto è abbastanza ripido e povero di vegetazione poi entriamo nel bosco e il percorso si fa meno ripido, a 03h troviamo l'indicazione del sentiero 131 che si dirige a sinistra per innestarsi con il 130 che porta a Foce di Valli. Scendiamo e a 03h 04’ siamo al secondo bivio: il 131 prosegue a destra per la Foce di Fociomboli mentre il 12 va a sinistra per innestarsi nel 6 prima di Fornovolasco. Siamo alla Casa del Monte, una vecchia costruzione ormai ridotta in ruderi che è stata ristrutturata negli ultimi anni, ma i lavori paiono non ancora conclusi. Contestualmente è stato effettuato un taglio di alberi attorno alla costruzione permettendo una vista mozzafiato sulle Panie. Alla costruzione arriva uno stradello che porta alle Casette e con deviazione a Petrosciana di Sotto e allo stradello principale per Fornovolasco. Il sentiero passa di fronte alla casa e taglia subito lo stradello e nella parte iniziale offre una bella vista delle Panie sviluppandosi in lieve discesa per balze con pochi alberi che poi aumentano. A 03h 21' sulla destra in basso ci sono delle costruzioni che poi costeggiamo e in pochi minuti siamo alla Casa Felice (845 m) molto panoramica sulle Panie. Adesso il sentiero scende ripido per tornantini dietro la casa fino a entrare nel bosco. Scendendo intravediamo alcune case sparse (le Casette). A 03h 40' attraversiamo il Fosso del Termine descrivendo una curva a U (non c'è guado) il luogo è piuttosto degradato a causa delle piogge recenti e passate. Scendiamo e dopo 10' siamo sullo stradello che parte dalla Casa del Monte e a sinistra e diretto alle Casette, il sentiero lo attraversa e scende, costeggia un rudere e a 03h 52' siamo presso una maestà con icona marmorea di San Giuseppe del Purgatorio del 1923. Poco dopo ci innestiamo nel sentiero 6 a 04 h e qua il sentiero 12 termina presso una staccionata con vista sulle Casette e sulla Pania Secca. A sinistra il sentiero 6 porta a Fornovolasco in una ventina di minuti passando nei pressi della Tana che Urla la prima grotta apuana a essere esplorata nel 1704 dal naturalista, di origine garfagnina, Vallisneri. Invece a destra lo stesso sentiero 6 porta alla Foce di Petrosciana passando dall'antico hospitale della Chiesaccia.

Aspetti di rilievo del sentiero

Cava Casalina

Questa cava si trova a 420 metri di quota nella zona di Cardoso sulla destra del canale omonimo, proprio dove inizia il sentiero per la chiesetta di San Leonardo. Essa fu attiva in galleria dall’inizio del secolo ventesimo fino al 1990 per l’estrazione di ardesia apuana in blocchi, lastre e pietre, operata dalla Italardesia Spa di Cicagna (GE). Attualmente è in abbandono e l’accesso è chiuso da un cancello. Di rilievo è il fatto che la zona di Cardoso è rinomata per la pietra omonima che deriva dal metamorfismo di arenarie di origine granitica mentre l’ardesia deriva dal metamorfismo di arenarie calcareo-argillose.

CardosoMonte Forato

È un piccolo borgo nel comune di Stazzema situato a 265 metri alle falde del Monte Forato, il cui caratteristico arco è da esso ben visibile. Il nome è un fitonimo che deriva da cardo. Cardoso è conosciuto per l’estrazione della pietra omonima che è un’arenaria metamorfica usata per fare mensole, stipiti, pavimentazioni, tetti e, in passato, anche come pietra da costruzione. Le relative cave si aprono qua e là intorno al paese. In passato fu anche centro per la lavorazione del ferro. La strada dal fondovalle continua poi in alto per Volegno e Pruno. La chiesa, dedicata a San Genesio, è di impianto medioevale, ma fu profondamente rimaneggiata nel XVIII secolo e anche in seguito. Il paese è stato epicentro dell’alluvione che il 19 giugno 1996 provocò danni e diverse vittime nell’alta Versilia e la ricostruzione è, in parte, ancora in corso e i segni del disastro si vedono ancora nei boschi che circondano il paese. Da Cardoso si dipartono tre sentieri importanti. Il sentiero 8 per Foce di Moscoso, Foce delle Porchette e Palagnana che costeggia in parte il canale Versilia e inizia da una casetta-captazione poco a monte del paese. Il sentiero 12 che inizia un po' più in alto, nei pressi della Cava Casalina, ed è diretto al monte Forato e interseca il 124 (Foce di Mosceta – Collemezzana – Foce di Petrosciana). Il sentiero 7 che inizia in prossimità della chiesa di San Genesio ed è diretto a Collemezzana - Foce di Valli – Rifugio Rossi – Piglionico. Nei pressi del borgo si trova il santuario di San Leonardo.

Casa Colombara

Insieme di alcune costruzioni abbandonate e ridotte a ruderi, poste a 767 metri alle pendici del monte Forato in una zona che ha questo nome. Si arriva ad essa col sentiero 12 da Cardoso, dopo l’incrocio con il 124 Foce di Mosceta – Collemezzana – Foce di Petrosciana basta proseguire pochi minuti sulla sinistra in direzione Collemezzana. Un’altra costruzione abbandonata, ma non ridotta in ruderi, si trova proprio all’incrocio tra i due sentieri, e può essere confusa con la precedente.

Passo del Monte ForatoCasa del Monte

Detto anche arco del monte Forato, è posto a quota 1160 metri. Di fianco a esso passa il sentiero 110 e invece il sentiero 12 lo attraversa. A pochi metri c’è il sentiero aereo per percorrere l’arco roccioso e i due sentieri per le due vette del Monte.

Monte Forato

In passato era chiamato anche Penna o Pania Forata, si trova interamente nel comune di Stazzema. È un monte con due vette rocciose (1229 e 1209 metri) caratterizzato da un grande arco naturale aperto tra le due cime che gli dà il nome e che, da sempre, ha attirato scienziati, escursionisti e curiosi. Inoltre esso ha stimolato la fantasia popolare nella creazione di storie e di leggende sull’origine del foro stesso. Questo è largo 32 metri e alto 26 e lo spessore minimo dell’arco roccioso è otto metri. Attraverso di esso si vedono i tre paesi di Cardoso, Volegno e Pruno oltre al resto del panorama che arriva al mare. Il foro è stato causato da fenomeni erosivi nella roccia calcarea, per quanto le leggende popolari lo facciano derivare da una lotta titanica tra l’eremita San Pellegrino e il Diavolo tentatore. Il monte può essere raggiunto con diversi sentieri. Il 12 da Cardoso per Fornovolasco passa per il foro (passo del monte Forato). Il 110 da Petrosciana per la Foce di Valli e lungo di esso si inserisce la ferrata che arriva alla vetta più alta; il 131 sempre da Petrosciana per Foce di Valli si inserisce sul 12. L’arco roccioso del foro è percorribile facilmente se non si soffre di vertigini. La grande croce è situata sulla vetta minore (settentrionale) e da essa si gode una vista superba sulle Panie, Appennini, Monte Croce e gruppo del Procinto e sulla sottostante Cresta Pulita. Questa croce fu eretta il 31 agosto 1913 nel XVI centenario Costantiniano e fu restaurata nel settembre 1995. Alla vetta maggiore (meridionale) si può arrivare in pochi minuti anche percorrendo il sentiero che dall’intaglio, presso il foro, sale alla fine della ferrata, lo stesso sentiero preso nell’altra direzione porta all’arco sommitale, questi sentieri si staccano dal 110. Il versante della montagna verso la Versilia è prevalentemente roccioso mentre quello garfagnino è più tranquillo e boscoso. Sotto la cima settentrionale ci sono resti di trincee e di fortificazioni costruite dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale. Esse facevano parte del sistema difensivo conosciuto come linea gotica. Fornovolasco

Casa del Monte

È situata a quota 919 metri. Erano ruderi alle pendici del Monte Forato, ma nel 2009 sono iniziati lavori di ristrutturazione anche se non sappiamo quale sia la destinazione di questo immobile. I lavori hanno comportato anche il taglio di numerosi alberi intorno all'edificio per ridurre il rischio di incendio. Si può pervenire alla casa con il sentiero 131 Foce di Petrosciana-Foce di Valli, oppure con il 12 Cardoso-Fornovolasco. Inoltre uno stradello da Fornovolasco permette l'accesso ai fuoristrada.

Casa Felice

Questa costruzione si trova a 846 metri in posizione molto panoramica sulle Panie. La zona in cui si trova si chiama Campi del Felice e sono terrazzamenti in cui, in passato, veniva pratica agricoltura di sopravvivenza. Non lontano da questa costruzione ce ne sono altre. Oggi qua passa il sentiero 12 da Casa del Monte che inizia a scendere nel bosco.

Fornovolasco

Borgo, immerso nel verde, situato a 480 metri, alle pendici della Pania Secca nel comune di Fabbriche di Vergemoli. Esso è dominato dalla bella vista del massiccio delle Panie e del monte Forato e si trova alla confluenza di tre torrenti che proseguono poi come Turrite di Gallicano. Il paese deve il suo nome e la sua fortuna passata all’attività iniziata da fabbri bresciani e bergamaschi che vennero nel secolo XV per lavorare il ferro presente nelle montagne circostanti e anche per farne palle da cannone, ma la lavorazione del ferro è sicuramente antecedente. All’inizio del 1800 l’attività dei fabbri era quasi scomparsa e il paese si ridusse in condizione di gran povertà da cui si è risollevato con l’esplorazione e l’apertura turistica della Grotta del Vento. La chiesa, intitolata a San Francesco d'Assisi, risale al XV secolo. Qua iniziano i sentieri 6 per la Foce di Petrosciana e il 130 per la Foce di Valli.

Deviazioni e possibilità di escursioni

Questo sentiero permette di effettuare molte escursioni utilizzando la ricca rete di sentieri presenti in questa zona delle Apuane. Ne segnaliamo qualcuna.

  • Anello Fornovolasco - Foce di Valli - Casa del Monte: si parte da Fornovolasco seguendo il sentiero 130 per Foce di Valli e poi il 131 per Casa del Monte da cui si scende con il 12. Servono circa 4 ore 45'. Questo percorso è molto panoramico sulle Panie
  • Anello Cardoso - Foce di Valli - sentiero 7: si sale con il 12 fino all'arco del Forato da cui con il 110 si va a Foce di Valli. Da qua con il 7 si torna a Cardoso. Richiede circa 8 ore.
  • Anello 6 / 12 da Fornovolasco: da Fornovolasco con il 12 si sale alla Foce di Petrosciana da cui con il 131 si va a Casa del Monte da cui si scende con il 12. Servono poco meno di 4 ore.
  • Anello Cardoso - Monte Forato - Foce di Petrosciana - Cardoso: con il 12 si sale fino all'Arco del Forato, poi alla vetta, con il 110 si va alla Foce di Petrosciana da cui con il 124 si va a recuperare il 12 per Cardoso. Servono circa 5h 30'.

Itinerari relativi al sentiero CAI 12 presenti sul sito:

 

Commento

Questo sentiero è interessante e offre panorami notevoli sulle Panie. Usandolo insieme ad altri sentieri permette escursioni molto variate per lunghezza e fatica. Qualche difficoltà nella parte alta presso l'Arco del Forato nel versante versiliese a causa del terreno reso scivoloso dalle frequenti piogge.