SENTIERO CAI 172

LO SPAZIO DI FABIO - rubrica curata da Fabio Frigeri

01 settembre 2010

(f.f.) il sentiero 172 è un sentiero di raccordo tra la Foce di Pianza e la Foce Luccica che, a sua volta, si raccorda con numerosi altri sentieri della zona del monte Sagro. È molto panoramico, ricco di belle fioriture come la Centaurea montis-borlae e la Centaurea arachnoidea e richiede un minimo di attenzione tra la Foce della Faggiola e i Vallini.

SENTIERO 172

Il sentiero è di competenza del Cai sezione di Carrara che ne cura la manutenzione e la numerazione.

Tragitto

Foce PianzaFoce Luccica (1029m) [innesto 38] - I Vallini - Foce della Faggiola (1464m) [innesto sentiero blu per il Sagro e tracce per lo Spallone] – innesto 173 - Foce di Pianza (1279m) [innesto 39, 174].

Nel suo percorso il tratto finale è comune con il 173.

Informazioni sulla zona di partenza

Il sentiero può essere iniziato da Foce Luccica o da Foce di Pianza. Alla Foce di Pianza si può arrivare in automobile con la strada Carrara-Gragnana-Castelpoggio-Campocecina continuando per un paio di chilometri della marmifera Walton. Invece a Foce Luccica si arriva solo per sentieri, l’escursionista pigro può salire in auto a Forno di Massa e, alla fine del paese, deviare a sinistra per la strada asfaltata, ma bisognosa di manutenzione, per il Pianello. Alla fine della strada il sentiero di raccordo per il 38 porta in pochi minuti al Vergheto da cui si prosegue per la Foce Luccica.

Ricordiamo comunque che esistono corse ATN sia per Campocecina (da cui si raggiunge la Foce di Pianza) che per Colonnata (da cui con il sentiero 38 si raggiunge Foce Luccica).

Descrizione del percorso

Il sentiero unisce due foci molto importanti per gli escursionisti delle Alpi Apuane e viene usato, in genere, per effettuare escursioni che usano altri sentieri. Permette, in particolare, di arrivare alla Foce della Faggiola inizio delle salite al monte Sagro e al Monte Spallone. La zona tra la Faggiola e Luccica si sviluppa in ambiente molto antropizzato dall’escavazione marmorea che sta profondamente mutando anche il percorso del sentiero stesso.

Difficoltà: EE (escursionisti esperti). Il tratto dalla cava dei Vallini fino alla Foce della Faggiola richiede attenzione per una certa esposizione ed è sconsigliato con neve e ghiaccio. Il resto del percorso è invece più semplice almeno nella buona stagione. Il dislivello è circa 400 metri: in salita il tratto fino alla Foce della Faggiola, in discesa il resto.scendendo i Vallini.

Stato del sentiero: è ben segnato e soggetto a continua manutenzione. Dove ci sono innesti di altri sentieri le indicazioni sono buone. Il tratto che passa per la cava è stato messo in sicurezza dai proprietari delle cave ed è ben segnato. C’è da aggiungere che il percorso in cava è stato profondamente alterato rispetto a pochi anni fa quando il percorso era addossato alla parete del monte.

Tempi:

Foce di Pianza – Foce della Faggiola: 40’

Foce della Faggiola – Foce Luccica: 01h 40’ (totale 02h 20’)

Foce Luccica- Foce della Faggiola: 02h

Foce della Faggiola – Foce di Pianza: 35’ (totale 02h 35’)

Il percorso

Descriviamo il percorso partendo da Foce di Pianza. Esso è sicuramente il più favorevole nel caso di escursione lunga come il giro del Sagro poiché il tratto più impegnativo viene percorso all’inizio quando l’escursionista è ancora fresco.

Con l’auto arriviamo alla foce di Pianza dove c’è molto spazio per parcheggiare. Il luogo è molto panoramico sulla costa, sul golfo della Spezia e sulle cave di Carrara che si distendono davanti a noi. Sulla destra una marmifera si dirige a un tunnel per le cave del monte Maggiore. A sinistra scendono i sentieri 39 e 174, il 39, proveniente dalle cave della Conca di Torano, è diretto a Vinca, mentre il 174, che si stacca da esso più in basso, presso le cave Walton, è diretto ai Pozzi e al Cardeto. Davanti a noi ci sono ben evidenti le indicazioni 172-173 che seguiamo. Il sentiero 172 per Foce della Faggiola è diretto a Foce Luccica, mentre il 173 per Foce del Faneletto percorre il catino del Sagro per arrivare a Foce di Vinca e Capanna Garnerone. Da entrambi i sentieri si staccano facili vie di ascensione al monte Sagro, segnate di blu. Il primo tratto del sentiero è una ampia cresta di marmo da cui il panorama, sulla destra, spazia sui bacini marmiferi carraresi e arriva fino al mare, alle isole dell’arcipelago toscano e al Golfo della Spezia.un tratto da percorrere con attenzione lungo il sentiero CAI 172. A 10’ siamo al bivio 172-173, a sinistra scende il 173, mentre il 172 continua in avanti salendo rapidamente e aggirando quota 1341, fino ad un vicino intaglio dal quale si ammira la piramide del Sagro e in basso si nota l’ingresso del tunnel di cui ho parlato. Ora saliamo per alcuni metri e poi costeggiamo il crinale della Faggiola, che costituisce confine amministrativo tra i comuni di Carrara e Fivizzano. Il sentiero è sempre su terreno carsico e su marmo con rari alberi e qualche interessante fioritura nella stagione giusta (Calluna vulgaris, Hepatica nobilis, Saxifraga latinae Primula auricula). A 27’ arriviamo ad un pianoro panoramico sulle cave e sul mare e in pochi minuti aggiriamo, lasciandola sulla destra, quota 1456, sulla quale è ben evidente un cippo confinario. Da qui per tracce di sentiero si può salire al monte Maggiore (1396m). Adesso il panorama si apre sulle sottostanti cave del Maggiore, sul crinale della Cima d’Uomo e sul paese di Colonnata. Più in alto c’è il Vergheto e il relativo crinale per le Casette e la zona di Gioia e della Brugiana, in secondo piano abbiamo le Apuane centrali fino alle Panie. Seguiamo ancora il crinale, fiancheggiando il boschetto della Faggiola e l’ingresso di una grotta, e a 38’ siamo a Foce della Faggiola alla base dello Spallone. Il sentiero segnato continua per Foce Luccica a destra mentre a sinistra il sentiero blu continua diventando la via normale al Sagro inoltre di fronte a noi tracce di sentiero portano allo Spallone. Continuiamo a destra inizialmente in salita per un sentiero a mezza costa sulle pendici dello Spallone, a destra c’è una bella vista sul Monte Maggiore e le sue cave. Poi il sentiero procede in discesa sviluppandosi tra erbe con una certa esposizione per cui va fatto con attenzione, di fronte abbiamo le Apuane centrali e meridionali. A 54’ la discesa si fa più ripida per un costone che si dirige verso la zona delle cave dei Vallini in basso. A 01h siamo presso un rudere e curviamo a sinistra e la discesa adesso segue un canalone avvicinandosi alla cava e a un ravaneto che rimane a sinistra. Poi il canalone diventa un costone roccioso che ci porta alla rete metallica che delimita una cava a 01h 26’ e che costeggiamo deviando a sinistra fino al vecchio ravaneto. Poi scendiamo per un tratto scalinato fino al piazzale di cava dove arriviamo a 01h 38’. Il sentiero è ben segnato fino a diventare un’ampia via di cava. A 01h 45’ la via di cava scende a destra mentre noi saliamo a sinistra presso un‘altra zona di cava che poi lasciamo per un tratto scalinato in discesa protetto da ambo i lati da catene metalliche che ci porta a recuperare il vecchio sentiero dopo cinque minuti. C’è da aggiungere che le attività estrattive hanno completamente sconvolto questa zona portando alla distruzione del vecchio sentiero che arrivava ad un edificio ormai inglobato dalla cava, fortunatamente i proprietari delle cave garantiscono l’accesso e la manutenzione del sentiero. Continuiamo con la vista che si allarga anche alla Cima d’Uomo e al Vergheto mentre il sentiero, in discesa, si fa più agevole. A 02h 20’ siamo alla confluenza del sentiero 172, che stiamo percorrendo, con il 38 che sale da Colonnata. Seguiamo quest’ultimo in un brevissimo tratto in salita e in un paio di minuti siamo a Foce Luccica che è un intaglio alla base del cresta est del monte Spallone.

Aspetti di rilievo del sentiero

Foce Luccica

È situata a quota 1028 metri, è un intaglio sul crinale che separa la valle di Forno da quella di Colonnata, all’inizio della cresta Sud del Monte Spallone. a Foce Luccica.È presente un’icona marmorea dedicata alla Madonna. Passa per questa foce il sentiero 38 diretto alla Foce di Vinca, e vi si arriva facilmente da Forno, dalle Casette, da Colonnata e dalla Foce della Faggiola. Poco sotto c’è proprio il bivio per quest’ultima località. Il luogo è ameno e molto panoramico sulle Apuane dal Sagro fino al monte Sella con in primo piano il poggio di Navola. In primavera è possibile ammirare una bellissima fioritura di crochi.

I Vallini

I Vallini si trovano alle pendici meridionali della cresta Est del monte Spallone circa a metà del sentiero 172 nel tratto che unisce Foce della Faggiola e Foce Luccica. Prima della ripresa dell’attività estrattiva in zona che risale al 2003 il sentiero, provenendo da foce Luccica, arrivava a un vecchio edificio di cava molto panoramico, saliva a una prima cava abbandonata cui si arrivava con una marmifera dalla base del monte Maggiore. Poi saliva per un vecchio ravaneto a una seconda cava da cui, per pendii sassosi ed erbosi, andando a mezzacosta dello Spallone arrivava alla foce della Faggiola. La zona adesso è stata completamente trasformata dalla nuova attività estrattiva e si sta modificando molto rapidamente. Il vecchio sentiero è stato tagliato e si accede alla cava mediante una scalinata protetta da catene metalliche e poi ci si immette in una marmifera che proviene dal basso per arrivare alla zona della vecchia cava ora in piena attività dalla quale si sale a recuperare il vecchio sentiero. L’edificio di cui ho detto è ormai inglobato nella zona estrattiva.

Foce della Faggiola

Valico erboso, a quota 1464 metri, ai piedi del Monte Spallone tra il canale del Sagro e quello di Colonnata. È attraversato dal sentiero 172 che unisce Foce di Pianza con Foce Luccica passando dalla cava dei Vallini. Inoltre qua parte il sentiero segnato blu per l’ascesa normale al Monte Sagro e tracce di sentiero portano al Monte Spallone e da esso ancora al Sagro per il crinale. Il luogo è molto panoramico sulla zona del Monte Maggiore, sul Vergheto e sulle Alpi Apuane centrali.

Foce di Pianza

È un largo valico tra il bacino marmifero di Ravaccione e quello del Sagro. Il nome deriva dal termine latino planciu (= tabula plana) a indicare luogo pianeggiante. Si trova a 1279 metri ed è il luogo di partenza per le ascese al Monte Sagro e permette il parcheggio a un numero elevato di vetture. La strada di cava a sinistra scende a case Walton, alle cave del Sagro e al Balzone. Verso destra una strada marmifera porta alla zona del Monte Maggiore attraverso una galleria. La foce è importante nodo di sentieri: il 39 Torano-Vinca-Equi Terme, il 172 Foce di Pianza-Foce Luccica, il 173 Campocecina-Capanna Garnerone e il 174 Foce di Pianza-Casa Cardeto.

Deviazioni e possibilità di escursioni

Il sentiero 172 si raccorda con diversi altri sentieri e permette di effettuare varie escursioni che dipendono dall’escursionista.

Diamo qualche suggerimento:

  • Andata e ritorno sul 172: richiede circa 5 ore e volendo si può proseguire di poco per visitare le Case del Vergheto, se si parte dalla Foce di Pianza.
  • Anello del Sagro: partendo dalla Foce di Pianza arrivati alla Foce Luccica si sale con il 38 fino alla Foce di Vinca, poi con il 173 si arriva alla Foce del Pollaro, si percorre il Catino fino alla Foce del Faneletto da cui si scende fino alla Foce di Pianza. Il tempo necessario è 6h 45’.
  • Salita al Sagro dalla Foce di Pianza: dalla Foce della Faggiola si può salire alla vetta in circa 1 ora e, volendo, è possibile scendere su Foce del Faneletto e fare un breve anello percorrendo il sentiero 173 fino a Foce di Pianza in meno di 3h 30’.
  • Salita al Sagro da Colonnata: itinerario classico che richiede almeno otto ore. Da Colonnata si raggiunge Foce Luccica con il 38 e poi si arriva a Foce della Faggiola e da qui alla vetta. Il ritorno prevede il tratto difficile con la fatica nelle gambe. L’ideale potrebbe essere scendere dalla vetta fino a Campocecina e qua trovare un mezzo per tornare a casa.

Itinerari relativi al sentiero CAI 172:

 

Commento

Il sentiero non è molto lungo e permette un’escursione completa percorrendolo all’andata e al ritorno, come ho detto sopra. Altrimenti l’escursionista può percorrerlo in parte e decidere di usare anche altri sentieri per fare la sua escursione: come sempre tutto dipende dai desideri e dalla fantasia del singolo.

I panorami sono molto belli sulla costa sul monte Sagro e sul Monte Maggiore e sulle Apuane Centrali e le fioriture sono variate nei diversi periodi dell’anno con notevoli particolarità ed endemismi esclusivi delle Alpi Apuane tra cui ricordiamo la Centaurea montis-borlae e la Centaurea arachnoidea quest’ultima ben visibile nella zona dei Vallini. Il tratto dalla Faggiola ai Vallini non è banale a causa di una certa esposizione ed è sconsigliato con condizioni meteorologiche avverse e, in particolare, con neve e ghiaccio per cui invitiamo anche l’escursionista esperto a informarsi prima di percorrerlo e, ancora meglio, a evitare di percorrerlo.

 

LO SPAZIO DI FABIO - rubrica curata da Fabio Frigeri