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29 ottobre 2010
(f.f.) questo è un interessante sentiero che mette in comunicazione l’alta Valle di Vinca con Val Serenaia. Passa per le pendici sassose del monte Grondilice ricche di interessanti fioriture e offre sempre panorami molto interessanti in particolare alla Finestra Grondilice quando si affaccia su Val Serenaia. Diventa impegnativo in inverno con la neve e il ghiaccio. SENTIERO 186 Il sentiero è di competenza del Cai sezioni di Carrara e di Pisa che ne curano la manutenzione ognuna per il tratto di sua competenza. Tragitto Foce Rasóri (1320m) [innesto 37, 168, 173] - Finestra Grondilice (1750m) [sentiero blu per la vetta] – innesto 179 - Rifugio Orto di Donna (1503m) [innesto 180] Nel suo percorso il breve tratto terminale è a comune con il sentiero 179. Informazioni sulla zona di partenza Naturalmente a Foce Rasori si accede solo mediante sentieri:
Per affrontare il sentiero 186 consigliamo sicuramente di partire da Vinca in modo da non essere troppo affaticati quando lo percorriamo. Tra l’altro questa scelta permette anche di effettuare un interessante anello descritto più avanti. Descrizione del percorso È un sentiero molto interessante da farsi preferibilmente in salita, offre panorami notevoli e fioriture molto interessanti e si sviluppa in un ambiente molto selvaggio alle pendici del Monte Grondilice. Nei tratti più impegnativi ci sono corde metalliche per aiutare l’escursionista, ma esse servono essenzialmente in discesa. Alcuni tratti di queste corde, comunque, sono già piuttosto malandati. Si consiglia di evitare di percorrerlo con neve e ghiaccio. Difficoltà: EE (sentiero difficile). Il sentiero è corto e supera un dislivello di poco più di 400 metri. Deve essere percorso con attenzione per il terreno a sfasciumi e per qualche tratto esposto. Le corde metalliche aiutano in alcuni tratti, ma alcune sono in cattivo stato. Le difficoltà aumentano notevolmente con l’insidioso ghiaccio apuano e con la neve specialmente se lo si percorre in discesa. Stato del sentiero: qualche incertezza all’inizio per la presenza di tracce di sentiero estranee che vanno in direzione della Forbice, ma il sentiero è ben inciso tra l’erba e costeggia il bosco. Sarebbe bene ci fossero maggiori indicazioni all’inizio, per il resto è segnato ed è ben evidente. Tempi: Foce Rasori – Finestra Grondilice: 01h 40’ Rifugio – Finestra Grondilice: 45’ Il percorso Il sentiero inizia da Foce Rasori dove il sentiero 37/173 entra nel bosco diretto alla Capanna Garnerone: la zona è molto panoramica, ma per apprezzare al meglio dobbiamo proseguire per la piazzola degli elicotteri che raggiungiamo in 3’. Qua arriva il sentiero 168 da Biforco per il canal Fondone il cui tratto terminale è attrezzato con corda metallica. Il panorama si apre sulle cave di Forno, il monte Altissimo, il Sella, il Cavallo e, in primo piano, le propaggini del Grondilice, tra cui spiccano la Forbice, il torrione Figari con il caratteristico masso sommitale e la punta Questa. Da parte opposta c’è l’erboso monte Rasori, il Sagro e il mare. Dalla piazzola, in alto, si vede una sorta di lapide verticale che indica, non molto bene, il sentiero 186, questo è comunque ben inciso nel terreno erboso e costeggia il bosco salendo verso il monte Grondilice. A 34’ siamo all’imbocco di un facile canalino che ci porta al sentiero in alto, in meno di dieci minuti saliamo e ci troviamo in un ambiente selvaggio, tra sfasciumi di marmo con il sentiero sempre ben segnato, qualche pinnacolo roccioso, bei panorami e belle fioriture. Nel tratto che ci porta alla finestra troveremo quattro brevi tratti attrezzati con corda metallica, nelle zone un po’ più esposte, credo che l’utilità delle corde sia nella discesa o in inverno in quanto la progressione rimane sempre agevole. Continuiamo la salita avendo di fronte la Finestra Grondilice e sulla destra la Forbice e a 01h 41’ siamo alla Finestra Grondilice. Il luogo è molto panoramica sulla Val Serenaia, sul Pisanino, sul Contrario e su parte del Cavallo. Sulla sinistra segni blu portano alla vetta del monte Grondilice: la salita alla vetta è tra sfasciumi con tratti di primo grado quindi adatta a persone molto esperte. Dopo una breve sosta per ammirare il panorama scendiamo, la prima parte della discesa è ancora tra sfasciumi di roccia, poi iniziano gli alberi e a 1h 56’ entriamo decisamente in un bosco di giovani faggi e ci avviciniamo al sottostante rifugio di Cava 27 (denominato rifugio Orto di Donna). A 2h 15’ siamo vicinissimi al rifugio e, a sinistra, si stacca il sentiero 179 che da Foce Cardeto porta a Foce di Giovo. Noi continuiamo e a 02h 20’ siamo al Rifugio. Aspetti di rilievo del sentiero Foce di monte Rasòri Finestra Grondilice Rifugio Orto di Donna Deviazioni e possibilità di escursioni Moltissime sono le escursioni che fanno riferimento a questo nodo cruciale della sentieristica apuana, ma ne citiamo solo due:
Commento Questo sentiero richiede l’uso di altri sentieri per arrivare alla zona di partenza per cui l’escursione può diventare anche molto lunga: Vinca rimane la località di partenza più favorevole. In alternativa si possono usare i rifugi della zona programmando due o più giorni di interessanti escursioni.
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