SENTIERO CAI 110

LO SPAZIO DI FABIO - rubrica curata da Fabio Frigeri

30 ottobre 2013

(f.f.) interessante e panoramico sentiero in una delle zone più belle delle Apuane meridionali,  non raggiungibile con mezzi di trasporto, ma utilizzando altri sentieri. Permette l'ascesa allo spettacolare monte Forato.

SENTIERO 110

Il sentiero è di competenza del Cai sezione di Lucca.

Tragitto

Foce di Petrosciana (961m) [innesto sentieri 6, 110, 124, 131, 137] - innesto sentiero per Ferrata Salvatori - Arco del monte Forato (1160m) [innesto sentiero 12] - deviazione per vetta settentrionale del Monte Forato (1209m) - secondo innesto sentiero 12 - Foce di Valli (1266m) [innesto sentieri 7, 125, 130].

Nel suo percorso un brevissimo tratto è comune con il 12 presso l'arco del Forato.

Informazioni sulla zona di partenza

Foce di Petrosciana
È raggiungibile solo con sentieri: il percorso più breve è da Stazzema e richiede circa 1h 45'. Per gli altri itinerari vedi più avanti alla voce relativa.

Foce di Valli
Anch'essa è raggiungibile solo con sentieri lunghi o impegnativi per cui è preferibile partire dalla Foce di Petrosciana.

Descrizione del percorso

Difficoltà: E/EE in condizioni meteo normali è per buona parte un percorso escursionistico, le difficoltà aumentano con neve e ghiaccio.

Stato del sentiero: il percorso è ben segnato e ben evidente.

Tempi: andata 02h 30'; circa 2 ore in senso contrario.

Il percorso

Sintesi: All’inizio si percorre la cresta del Forato che si lascia presso il raccordo con la ferrata per entrare nel bosco, il sentiero si mantiene più o meno parallelo alla cresta e arriva all’arco delmonte poi scende e in seguito sale per percorrere la panoramica Cresta Pulita, in parte all’aperto e in parte nel bosco. fino all’ultima discesa per la Foce di Valli.


La Foce di Petrosciana (961m) è molto panoramica sul gruppo del monte Procinto, da una parte e sul monte Croce dall’altra, è presente quella che sembra la base per una maestà ormai perduta e molte indicazioni per sentieri e croci commemorative. Foce di Petrosciana
È valico importantissimo tra l’alta Versilia e la Garfagnana sin da tempi remoti. Da qua il sentiero 6, proveniente da Stazzema, continua in basso verso Fornovolasco (nella prima parte coincide con il 137 che poi devierà a destra per il Termine), mentre a destra c’è il sentiero 131 per Casa del Monte e  Foce di Valli, in alto invece c’è il sentiero 110 alternativo per il Forato e Foce di Valli. con l’indicazione anche della ferrata dedicata all’ingegner Renato Salvatori che descriveremo.
Iniziamo a salire per il percorso molto panoramico che si sviluppa su una semplice cresta rocciosa. Mentre in passato, a 12' , un breve tratto di corda metallica agevolava la salita,  adesso il sentiero è stato ridisegnato nel bosco, con deviazione sulla destra.
A 25' c'è il bivio per la Ferrata del Forato che si dirige a sinistra, con segni blu (la ferrata Salvatori porta alla vetta meridionale e più alta del monte Forato, dalla quale un breve sentiero porta alla base dell’arco del monte, dove incrocia il sentiero che stiamo facendo).
Il sentiero entra nel bosco deviando verso destra e poco dopo si apre panoramico sui monti Nona e Croce. Ancora qualche minuto e a 45', dopo una salitella ripida, arriviamo a un pianoro.
Adesso il bosco si fa più fitto e il sentiero corre praticamente parallelo alla ferrata, con qualche saliscendi,  seguendo le propaggini orientali del Forato.
A 01h arriviamo presso un intaglio panoramico al quale arriva il sentiero della ferrata e si stacca, verso l’alto, un sentierino che sale lo spettacolare arco roccioso del Monte Forato.
Poco dopo siamo alla base del Foro, dove sostiamo qualche minuto: attraverso il foro il panorama arriva al mare e si vedono i paesi di Cardoso, Pruno e Volegno.  Al foro arriva il sentiero 12 da Cardoso che poi prosegue per la Casa del Monte e poi si innesta nel 6 per Fornovolasco.
Volendo è possibile salire in pochi minuti alla vetta Nord del Forato, dove è presente una croce sommitale e si gode un panorama splendido sulle Panie e sulla cresta per Foce di Valli (cresta Pulita), sull’Appennino, sul Croce, sul Procinto, Nona,  Matanna  e sui paesi sottostanti e sulla costa.
A 01h 05' scendiamo verso destra e subito abbiamo il bivio con il 12 che scende a Casa del Monte, noi continuiamo a sinistra, avendo di fronte una splendida vista delle Panie, con in primo piano la Cresta Pulita, che ci accingiamo a percorrere.
Sotto la cima settentrionale del Forato si trovano alcune postazioni scavate dai tedeschi durante l'ultima guerra mondiale e che facevano parte della linea gotica ed altre si trovano più avanti, lungo la cresta.  Arco del Forato
A 01h 30' iniziamo a salire e poco dopo (01h 43') siamo sulle rocce, con rari alberi. Il sentiero a tratti è in cresta, mentre a tratti si mantiene più in basso nel versante est, qualche breve tratto è anche in discesa.
A 02h 03' siamo decisamente tra gli alberi e a 02h 23' iniziamo la discesa finale per la Foce di Valli dove arriviamo a 02h 28'.
La Foce è caratterizzata dalla presenza di un albero solitario, qua  arrivano anche altri sentieri: l’impegnativo 125 da Mosceta, il 7 da Cardoso e Collemezzana, il 130 da Fornovolasco che poco più in basso si raccorda con il 131 proveniente da Foce di Petrosciana con percorso più basso.

Aspetti di rilievo del sentiero

Foce di Petrosciana
È un valico situato a 961 metri,  tra l’alta Versilia e la Garfagnana, importantissimo sin da tempi remoti, insieme a quello del Cipollaio.
Da qua sarebbe dovuta passare una carrozzabile solo progettata e non realizzata poiché fu preferito realizzare la strada diretta ad Arni, per accedere ai bacini marmiferi, trasformando la vecchia linea ferroviaria per il Cipollaio in carrozzabile. Per questo motivo la zona è rimasta incontaminata e mantiene l’aspetto che hanno conosciuto i viandanti dei secoli passati.
La foce è molto panoramica sul gruppo del Procinto, da una parte e sul Croce dall’altra, sull’Appennino e sulla cresta  della Pania Secca.
È presente quella che sembra la base per una maestà ormai perduta o per una lapide e molte indicazioni per sentieri e croci commemorative.
È possibile pervenire alla Foce di Petrosciana solo tramite sentieri, partendo dalla Foce di Mosceta, dalla Foce di Valli, dalla Foce delle Porchette, dall’Alpe della Grotta e dal Colle delle Baldorie, con una miriade di itinerari utilizzando i molti sentieri presenti in loco.
Da qua passa il sentiero 6 che da Stazzema continua verso Fornovolasco che era l’antica via di collegamento, mentre a destra in basso c’è il sentiero 131 per Casa del Monte, Foce di Valli e il Forato, in alto invece c’è il sentiero 110 alternativo per il Forato e Foce di Valli con l’indicazione anche della ferrata: è questo il sentiero dedicato all’ingegner Renato Salvatori. Inoltre c'è il sentiero 137 che per un po' segue il 6 verso Fornovolasco e poi devia per Colle Maschio e il Termine.
In primo piano la Cresta Pulita, sfondo Panie
Passo del monte Forato
Detto anche arco del monte Forato, è posto a quota 1160 metri. Di fianco a esso passa il sentiero 110 e invece il sentiero 12 lo attraversa. A pochi metri  c’è il sentiero aereo per percorrere l’arco roccioso e i due sentieri per le due vette del Monte.

Monte Forato
In passato era chiamato anche Penna o Pania Forata, si trova interamente nel comune di Stazzema. È una vetta rocciosa con due punte (1229 e 1209 metri), caratterizzata da un grande arco naturale, aperto tra le due cime che gli dà il nome e che, da sempre, ha attirato scienziati, escursionisti e curiosi. Inoltre esso ha stimolato la fantasia popolare nella creazione di storie e di leggende sull’origine del foro stesso.
Il foro è largo 32 metri e alto 26 e lo spessore minimo dell’arco roccioso è otto metri. Attraverso di esso si vedono i tre paesi di Cardoso, Volegno e Pruno oltre al resto del panorama che arriva al mare. Il foro è stato causato da fenomeni erosivi sulla roccia calcarea, per quanto le leggende popolari lo facciano derivare da una lotta titanica tra l’eremita San Pellegrino e il Diavolo tentatore. Il monte può essere raggiunto con diversi sentieri. Il 12 da Cardoso per Fornovolasco arriva al foro (passo del monte Forato). Il 110 da Petrosciana per la Foce di Valli e lungo di esso si inserisce la ferrata che arriva alla vetta più alta; il 131 sempre da Petrosciana si inserisce poi sul 12.
L’arco roccioso del foro è percorribile facilmente se non si soffre di vertigini. La grande croce è situata sulla vetta minore (settentrionale) e da essa si gode una vista superba sulle Panie, Appennini, Monte Croce e gruppo del Procinto e sulla sottostante Cresta Pulita.
Questa croce fu eretta il 31 agosto 1913 nel XVI centenario Costantiniano e fu restaurata nel settembre 1995. Alla vetta maggiore (meridionale) si può arrivare in pochi minuti anche percorrendo il sentiero che dall’intaglio, presso il foro, sale alla fine della ferrata, lo stesso sentiero preso nell’altra direzione porta all’arco sommitale, questi sentieri si staccano dal 110. Foce di Valli
Il versante della montagna verso la Versilia è prevalentemente roccioso mentre quello garfagnino è più tranquillo e boscoso. Sotto la cima settentrionale ci sono resti di trincee e di fortificazioni costruite dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale. Esse facevano parte del sistema difensivo conosciuto come linea gotica.

Cresta Pulita
È così chiamatala la continuazione del crinale da foce di Valli al Forato percorsa dal sentiero 131 in basso sul versante orientale e dal 110 in quota. Il nome deriva dalla mancanza di vegetazione che comunque inizia a essere presente tra Foce di Valli e il Forato, nel versante verso Fornovolasco.
C’è da aggiungere che mentre il versante orientale è prativo e boscoso, quello occidentale e marittimo è roccioso con grotte e aspre pareti verticali, mentre i boschi prosperano solo in basso, nella Valle di Cardoso.

Foce di Valli
È un ripiano erboso, a quota 1266 metri, alla base della imponente parete sud (detta Costa Pulita) della Pania della Croce. Esso è comunicazione tra l’alta Versilia (Cardoso) con la Garfagnana (Fornovolasco) ed è importante nodo di sentieri. Qua arriva il sentiero 110 dalla Foce di Petrosciana dopo aver percorso la Cresta Pulita, il 130 da Fornovolasco sul quale si innesta il 131 sempre dalla Foce di Petrosciana  mantenendosi più basso nel bosco, il 125 dalla Foce di Mosceta e il 7 da Cardoso che prosegue per Piglionico passando dal Passo degli Uomini della Neve. Non è raro vedere mufloni e cavalli al pascolo. Un albero solitario offre ombra al viandante stanco. Il luogo offre un panorama splendido sul gruppo delle Panie.

Deviazioni e possibilità di escursioni

Utilizzando questo sentiero sono possibili diverse escursioni e traversate, ne citiamo solo alcune:

Traversata Stazzema - rifugio Rossi: partenza da Stazzema per Foce di Petrosciana con il sentiero 6, poi si segue il 110 fino a Foce di Valli da cui con il 7 si arriva al Passo degli Uomini della Neve e poi alla Focetta del Puntone e al Rifugio. Servono circa 6h 15'. È possibile pernottare al Rifugio e salire alla Pania Secca e alla Pania della Croce.

Traversata Stazzema - rifugio Del Freo di Mosceta: come il precedente fino alla Foce di Valli e da qua con il sentiero 125 si va al Rifugio. Servono circa 5h 30'. È possibile pernottare al Rifugio e poi salire al Corchia o alla Pania della Croce.

Anello da Cardoso: partenza da Cardoso seguendo il sentiero 12 fino all'Arco del Forato e poi con il 110 fino a Foce di Valli da cui si scende con il 7 fino a Collemezzana da cui con il 124 si recupera il 6 e si scende a Cardoso. Con le ragionevoli soste servono circa 8 ore. In alternativa da Collemezzana è possibile con il 7 scendere direttamente a Cardoso e recuperare il punto di partenza sulla strada con tempi simili.

Anello con il 131: partenza da Stazzema fino a Foce di Valli da cui si scende a recuperare il 131 che porta alla Foce di Petrosciana da cui si torna a Stazzema. Servono circa 7 ore.

Itinerari relativi al Sentiero CAI 110 presenti sul sito:

Commento

Il sentiero permette di esplorare la zona del Forato e di effettuare escursioni belle e appaganti. In particolare il tratto della Cresta Pulita con i suoi panorami sulle Panie vale da solo la fatica dell'escursione. La neve e il ghiaccio naturalmente complicano tutto.

 

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