SENTIERO CAI 183
LO SPAZIO DI FABIO - rubrica curata da Fabio Frigeri
ATTENZIONE!!!
In questa scheda è descritto soltanto il tracciato del sentiero indicato, risalente alla data sotto riportata. Non è presente alcun riferimento nè alcuna indicazione sul suo stato attuale e sulla sua attuale percorribilità, per conoscere i quali si rimanda alla voce "Sentieristica" del Menù Principale, in alto a destra. Rammentiamo, comunque, che, a tal proposito, la cosa migliore resta sempre quella di informarsi contattando le Sezioni CAI cui spetta la manutenzione dei singoli sentieri, poco prima di effettuare l'escursione.
08 febbraio 2012

(f.f.) il sentiero 183 fa parte della rete di sentieri che gravitano attorno al Rifugio Carrara e permette di effettuare semplici escursioni ad anello nella zona del Cardeto e del Balzone.

 
 

SENTIERO 183

Il sentiero è di competenza del Cai sezione di Carrara che ne cura la manutenzione..

Tragitto

Rifugio Carrara (1320m) [innesto sentieri 173 e 182] - Foce dei Pozzi (1208m) [innesto sentiero 174] – innesto sentiero 196 (1075m) - Casa Respettolo (1081m) [innesto 184] - La Monzonara (ca1000m) [innesto sentiero 40].

Nel suo percorso il tratto iniziale è comune con l’anello didattico del Monte Ballerino mentre la parte finale è comune con il sentiero 40[1].

Informazioni sulla zona di partenzaL'inizio del sentiero, presso il rifugio Carrara

Per arrivare al Rifugio Carrara dobbiamo percorrere la strada Carrara-Gragnana-Castelpoggio-Campocecina, essa è lunga una ventina di chilometri e termina al panoramico piazzale dell’Uccelliera, presso il soccorso Cave. Da questo piazzale una deviazione a sinistra porta, in meno di un chilometro, al piazzale Belvedere presso il quale si trova il ristorante omonimo. Qua è presente un ampio parcheggio dove è possibile lasciare l’auto.

Il sentiero 171/185 passa di fronte al parcheggio e sale lasciando a sinistra una bella fonte di acqua freschissima con immagine marmorea della Madonna. In pochi minuti si arriva al Rifugio dal quale parte il sentiero 183.

In alternativa si può lasciare l’auto al Piazzale dell’Uccelliera, splendido punto panoramico sulle cave e sulla costa, e proseguire un centinaio di metri sulla strada per il Belvedere e salire a destra con il sentiero 182 che, in un quarto d’ora, porta al Rifugio passando per i ruderi di Fontana Antica.

Purtroppo il servizio autobus da Carrara è stato recentemente eliminato per motivi economici.

Descrizione del percorso

Questo itinerario fa parte dell’antica rete di collegamento di Monzone con Campocecina e le cave della zona, oggi sentieri 40, 183 e 196.

Difficoltà: E (facile). Il percorso non è lungo né difficile e i dislivelli sono limitati.

Stato del sentiero: il sentiero è segnato ed è ben evidente. Da sistemare l’innesto con il sentiero 40 con una palina indicatrice.

Tempi: andata 02h 15; ritorno 02h 45’Torre di Monzone dal sentiero 183

Il percorso

Sintesi: Dal Rifugio il sentiero scende per radure e per bosco fino alla Foce dei Pozzi da cui con tratti panoramici su Pizzo d’Uccello e Sagro arriva a Case Respettolo. Da qua scende aggirando la Torre di Monzone e si innesta con il sentiero 40 fino a una radura da cui è possibile, con altri sentieri, portarsi a Case Cardeto.

Partendo dal piazzale Belvedere:

[Lasciamo l’auto nel vasto parcheggio presso il ristorante Belvedere ad Acquasparta. Il sentiero passa di fronte al parcheggio e sale poco distante da una fonte. All’inizio è chiuso da una sbarra che impedisce l’accesso alle auto e, con indicazioni 171/185, sale nella faggeta, all’inizio il fondo è costituito da pietre. Incontriamo subito, sulla destra, una casa ben tenuta detta della Bella Pisana che su una delle pareti porta una lapide in ricordo della guerra partigiana. In 5’ siamo a un bivio che a sinistra ci porta al Rifugio Carrara in un paio di minuti. Il piazzale del rifugio è molto panoramico sul mare e sul golfo della Spezia.]

Il sentiero 183 inizia alla sinistra del Rifugio Carrara: il primo tratto del sentiero è comune con l’Anello didattico del Monte Ballerino che in 30’ aggira il rifugio stesso ed è particolarmente indicato per le scolaresche, nel suo percorso sono presenti interessanti cartelli esplicativi posti in loco di recente. Il sentiero 183 è largo e piacevole in leggera discesa. A 13’ arriviamo a un punto panoramico sul Pizzo d’Uccello, sul Pisanino, sulla cresta Garnerone e il Sagro, esso rimane a pochi metri a sinistra del sentiero principale. Continuiamo lasciando a destra una carbonaia didattica e a 16’ lasciamo l’anello del Ballerino che continua a destra, noi proseguiamo invece a sinistra e dopo un paio di minuti, presso una radura, il sentiero fa una curva a gomito verso sinistra. Il sentiero continua a scendere e a 23’ ci troviamo in un’altra radura con alcune pozze d’acqua, a destra continuiamo a godere della bella vista sul Pizzo e sul Pisanino. Il sentiero continua ben segnato anche con paline, con tratti nel bosco e tratti allo scoperto. A 33’ si sale leggermente e a 39’ troviamo dei segni gialli verso sinistra (che trascuriamo) che indicano grotte. La zona infatti è ricca di grotte, anche molto interessanti per gli speleologi. A 43’ riprendiamo la discesa che a 48’ si fa più decisa, di fronte cominciamo a vedere la Torre di Monzone. A 55’ siamo presso l’imbocco dell’antro degli Orridi (quota 1204 m) che scende per 210 metri e ha uno sviluppo di 610, probabilmente la grotta più interessante della zona. Ancora pochi minuti e a 58’ siamo alla Foce dei Pozzi dove sono presenti dei nuovi cartelli indicatori dei sentieri. Qua si incrociano il 174 (Foce di Pianza-Cardeto) e il 183 che continuiamo a destra verso Respettolo. Adesso il sentiero scende gradualmente seguendo le pendici della Torre di Monzone, i segni sono ben evidenti.Dal sentiero 183, vista sul Sagro Il sentiero è panoramico sul Pizzo, sul Sagro e si vede anche la zona del Balzone. Esso percorre inizialmente delle praterie per poi entrare decisamente nel bosco, il sentiero 183 era usato in passato come via di comunicazione tra Monzone e le cave del Sagro e del Borla che sono in territorio fivizzanese. A 1h 23’ siamo presso dei muri di contenimento e dei ruderi (Porcigliola) e nei pressi troviamo la deviazione verso destra del nuovissimo sentiero 196 proveniente dalla strada Monzone-Vinca e che, in parte, segue la via di lizza del Balzone. Ancora un minuto e arriviamo al bivio tra il 183 ed il 184 in località Respettolo presso la quale sono presenti diversi ruderi. Il sentiero 184 sale a sinistra per portarsi alla Foce Porcigliola (da cui è possibile salire alla vetta della Torre di Monzone) e da qua scende a Casa Cardeto e oltre fino alla Gabellaccia. Dopo una brevissima sosta continuiamo in discesa. Il sentiero 183 gira adesso intorno alla Torre di Monzone per innestarsi con il 40 e con il 171 a chiudere un piccolo anello della Torre stessa. Scendendo abbiamo sulla destra la zona di Vinca e di Monzone e, a tratti, vediamo questi borghi tra gli alberi oltre al massiccio del Pizzo d’Uccello. Il sentiero diventa ampio e ameno e a 01h 40’ scorgiamo in basso a destra un gruppo di case restaurate cui si perviene con una deviazione a destra poco più avanti. A 01h 48’ troviamo un bivio: una traccia scende verso destra, mentre invece il nostro sentiero sale a sinistra. Pochi minuti dopo incrociamo un tubo dell’acqua con rubinetto, subito dopo siamo a una sella da cui scendiamo cambiando versante e vediamo alcuni ruderi e qualche casa ristrutturata. A 01h 56’ il sentiero si immette in uno stradello principale molto ampio che proviene da Monzone Alto sul quale ci sono diverse case ristrutturate. Il percorso è molto ameno e, dopo 10’, siamo presso una cisterna per l’acqua e il sentiero si sposta a sinistra lasciando lo stradello principale e costeggia un tubo per l’acqua. A 02h 11’ torniamo sullo stradello con chiare indicazioni del sentiero 40 in basso a destra. A 02h 13’ siamo presso una radura con una recinzione attorno a una cisterna per l‘acqua, qua troviamo un cartello del Parco con indicazioni di un itinerario didattico Alpe di Monzone-Monzone Alto che comprende parte del sentiero 171 e il sentiero 194 (ex 40B). La zona è dominata dalla Rocca di Monzone, proseguendo in salita verso destra in 5’ c’è bivio per il Cardeto (non ben indicato): il 40/171 per questa località prosegue a sinistra, invece il 171 per la Maestà della Villa prosegue a destra. La radura può essere considerata la fine del sentiero anche se la stessa dovrebbe essere alla confluenza con il 40 pochi minuti indietro.

Aspetti di rilievo del sentiero

Rifugio CarraraRifugio Carrara

Si trova nel bosco tra Acquasparta e Campocecina a 1320 metri sulle propaggini del Monte Borla che separano il comune di Carrara da quello di Fivizzano. È di proprietà della sezione CAI di Carrara, fu iniziato nel 1956 e inaugurato il 29 settembre 1957 alla presenza del Presidente generale del CAI Bartolomeo Figari. Il primo rifugio Carrara nacque il 7 novembre 1937 presso la foce di Pianza, nel vallone delle cave e in territorio di Fivizzano, la costruzione era proprietà di Sabatino Federici di Monzone che ne fu anche gestore. Dopo la guerra, negli anni cinquanta, la sezione carrarese decise di costruirsi un rifugio di proprietà e situato nel comune di Carrara per cui acquisì 4700 mq dal comune stesso. L’opera fu realizzata grazie al contributo finanziario del Comune di Carrara, della Montecatini, dell’Ente Provinciale Turismo e della Cassa di Risparmio di Carrara e all’impegno di molti soci, tra cui si distinse l’allora presidente Plinio Volpi. Per molti anni il Rifugio fu posto di chiamata del Soccorso Alpino per tutte le Alpi Apuane. Negli anni ha subito diversi interventi di ristrutturazione e, con l’acquisizione di altri 800 mq nelle vicinanze, fu costruita una chiesetta, inaugurata nel 1968. Il 23 settembre 2007 sono stati celebrati i 50 anni della struttura e, per l’occasione, si è tenuta presso la sede della sezione una mostra fotografica intitolata “Carrara e il suo rifugio”. La costruzione è situata in zona molto panoramica e dal piazzale antistante si gode una splendida vista sul mare, dalla Versilia al golfo della Spezia. Rispetto a quando fu costruito oggi esso è raggiungibile anche con la strada asfaltata, ma non ha perso la sua rilevanza: è importante nodo di sentieri, svolge un ruolo educativo per le scuole e i giovani in generale, è sede di iniziative culturali ed è importante punto di appoggio turistico per chi va a Campocecina.

Pozzi e Foce dei Pozzi

È la zona a Nord di Campocecina, essa è formata da un catino erboso posto a 1200 metri di quota che poi si erge con pendii degradanti in parte ricoperti da faggi. Sono presenti ruderi di capanne di pastori e la zona dei Pozzi è punto di congiunzione tra la zona di Carrara e quella di Fivizzano, nel cui comune è situata. Si perviene a essa con il sentiero 174 dalle case Walton oppure dal Cardeto e con il 183 dal Rifugio Carrara. Tutta la zona è ricca di fenomeni carsici da cui origina il nome, in particolare presso la Foce dei Pozzi (1208 metri) si trova l’Antro degli Orridi. Si gode di una bella vista sul Pizzo d’Uccello, Vinca e a tratti sul Sagro. Secondo Ubaldo Formentini in questa località ferveva l’attività dei liguri apuani in epoca preistorica. Alla Foce di si incrociano i sentieri 174 e 183.

Case Respettolo

È la zona a 1081 metri di quota dove si incontrano i sentieri 183 e 184, quest’ultimo termina proprio qua. È caratterizzata dalla presenza di alcuni ruderi, presumo abitazioni di pastori. Qua perveniva un’antica via di comunicazione tra Monzone e Campocecina detta Mulattiera di Respettolo.

Monzonari

Detta anche La Monzonara. È la zona dove arriva il sentiero 40 da Monzone e si immette nel 171 nei pressi c’è una cisterna d’acqua circondata da recinzione. Sempre in zona inizia il sentiero 183 per il Rifugio Carrara di Campocecina. Era un alpeggio della comunità di Monzone e rimangono abitazioni alcune ben ristrutturate. La quota è di circa 1000 metri.

Deviazioni e possibilità di escursioni

La zona permette di fare molte escursioni usando i numerosi sentieri presenti in zona, ne suggeriamo qualcuna:

  • Anello con 174: arrivati alla fine del sentiero mediante il sentiero 40 si va alla Casa Cardeto da cui mediante il 174 si torna alla Foce dei Pozzi e da qua si prosegue per il Rifugio. Il tempo richiesto è circa 03h 30’.
  • Anello con 171: arrivati al Cardeto mediante il sentiero 171 si continua per Acquasparta e da qua per il Rifugio, il tempo richiesto è circa 3h 30’.
  • Doppio anello: partendo dal Piazzale dell’Uccelliera si va a Pianza e da qua con il sentiero 174 alla Foce dei Pozzi, da cui si continua sul 183 fino a recuperare il 40. si va a Casa Cardato, si torna alla Foce dei Pozzi e da qua al Rifugio e all’Uccelliera. Il tempo richiesto è circa 5 ore.

Itinerari relativi al sentiero CAI 183 presenti sul sito:

Commento

Il sentiero permette di effettuare molte interessanti escursioni non difficili nella zona che gravita attorno a Campocecina godendo di buoni panorami su Pizzo d’Uccello, Pisanino e Sagro. Alcuni itinerari, svolgendosi nel bosco, sono particolarmente adatti al caldo periodo estivo.Con brevi deviazioni è poi possibile salire alle modeste vette della Torre di Monzone e della Rocca di Tenerano.

 

note

1Questo se si fa terminare il sentiero alla radura con cisterna per l’acqua, dove è presente un cartello del Parco.